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Di buona lena e munito di scanner e OCR ho acquisito tutti i testi del nuovo disco di Assalti Frontali, “Mi sa che stanotte…”.
Sperando di fare cosa gradita ai numerosi fans di Assalti, eccoli qui di seguito.
Per chi non se ne fosse ancora accorto, i nostri hanno aperto il loro interessante blog: www.assaltifrontali.it.
Quasi come vivo
(V. Buonanno, L. Mascini)
Musica: Bonnot
Prodotto da Ale Bavo – mixato da Condimix
Acousic groove: Gla$no$t
Rappo giù selvaggio con il mio ritmo randagio
faccio strada nella strada con li mio linguaggio
non ini spaventano i checkpoint lungo il viaggio
non basta un’ imboscata a bloccare II mio passaggio
la vita ogni giorno mi da un nuovo assaggio
il calendario è intenso e ha per me un messaggio
badare a me, a mia figlia, e alle mie regole d’ingaggio
mentre lo faccio esco fuori dal sondaggio.
Rappo giù selvaggio perché è chiaro il mio presagio
ovunque c’è un mercato è puzza di aggiotaggio
sei povero e isolalo? Ti prenderanno ostaggio!
con una “s” sulla fronte come tatuaggio
lo ovunque vado mi porto in vantaggio
schivo lo schiavista e organizzo il suo linciaggio
ce l’ho negli occhi tutti i giorni il mio messaggio
quando chiudo gli occhi ce I’ho in testa ‘sto paesaggio.
Su le mani adesso nel cielo stellato!
Su le fiamme alte nel commissariato!
Su i sorrisi nel cuore gelato!
Su le voci insieme che prendiamo fiato!
Su le mani adesso nel cielo stellato!
Su la notte amica per ciò che non è stato!
Su la vita sono ben preparato!
Puntare all’obiettivo è quasi come essere vivo!
Un posto speciale
(W. Buonanno, L. Mascini)
Musica Bonnot – Max Casacci
Basso: Bonnot
Chitarre: Max Casacci
Cori: Robertina
Prodotto da Max Casacci
Groove box: Ale Bavo
Mixato da M. Casacci & Condimix
Voglio un posto speciale, un posto che vale per me
e lo cerco perché è certo che uno almeno ce n’è
è un posto impresso in fondo alla mente
ovunque vado dentro me è sempre presente
ricordo quelle emozioni lontane nel tempo
ricordo quanto mi sentivo al riparo dal vento
una strada, un giardino, panchine sgangherate
la birra, le canne, le chiacchiere insensate
o quella spiaggia solitaria e segreta
dove sedersi ad affilare la prossima meta
in faccia al mare i fuochi non brillavano soli
tra le stelle in fiamme c’erano anche i nostri cuori
ma ogni posto va bene per cambiare
perché quello che amo è qualcosa di speciale
vicino a qualcuno a cui non serve parlare
che guarda coi miei occhi e dentro
ha il mio identico mare
cerco il mio posto, il posto dove stare
il posto giusto per me, lo cerco proprio con te,
è un posto che porto nel cuore
perché quello che vivo lo rende speciale
cerco il mio posto, il posto dove stare
il posto giusto per me, lo cerco proprio con te,
è un posto che porto nel cuore
perché il sogno che vivo lo rende speciale
4 case non fanno un villaggio
4 strade non fanno una piazza
4 ragazzi la fanno una banda
se l’Impossibile diventa possibile insieme
e quelle emozioni che sento in quel tempo mai perso
non sono né meglio, né peggio di adesso
sono solo una storia di un tempo diverso
e cresco perverso e cerco tutto più intenso
il mondo intero ora qui a portata di mano
ogni sogno una strada che porta lontano
e carica, corse, camionette incendiate
e studenti ribelli, aule occupate
e barricate nelle strade, colori sulle mura
e la voglia di andare e non avere paura
e gente speciale gente che vale per me
se mi guardo intorno e indietro so che ce n’è
ma ogni posto va bene per cambiare
perché quello che voglio è qualcosa di speciale
vicino a qualcuno che qui sento di amare
che guarda coi miei occhi e dentro
ha il mio identico mare
cerco il mio posto, il posto dove stare
il posto giusto per me. lo cerco proprio con te,
è un posto che porto nel cuore
perché quello che vivo lo rende speciale
cerco il mio posto, il posto dove stare
il posto giusto per me, lo cerco proprio con te,
è un posto che porto nel cuore
perche il sogno che vivo lo rende speciale
4 case non fanno un villaggio
4 strade non fanno una piazza
4 ragazzi la fanno una banda
se l’impossibile diventa possibile insieme
voglio un tempo speciale per me, un tempo
che vale per me e se guardo avanti uno ce n’è
ci vuole tutta la vita per giocarsi la propria
per tutti i sentieri che ci passano sopra
cerco il mio posto, il posto dove stare …
Ribelli a vita
(W. Buonanno, L. Mascini)
Musica: Bonnot – Ale Baro
Prodotta da Ale Bavo.
Mixato da Condimix
Acoustic groove: Gla$no$t
Con il sacco a pelo, con l’autostop
con la fidanzata in spiaggia, con la musica hip-hop
ne è passato di tempo tra c.s. e squat
siamo ribelli a vita Assalti è sempre al top
con il sacco a pelo, con l’autostop
con la fidanzata in spiaggia, con la musica hip-hop
ne è passato di tempo tra c.s. e squat
siamo ribelli a vita and ya don’t stop!
Lanciato nei casini manco un lancio della Nasa
questo mi era chiaro con le prime evasioni da casa
quando tornavo oltre ogni orario stabilito
mia mamma mi diceva:”forse tu non hai capito!”
giorno e notte in giro a fare cosa?
mi temeva in qualche attività rischiosa e criminosa
ma sta tranquilla, non ti preoccupare
dentro mi sento un’onda che nessuno può fermare
ho avuto con il latte buoni insegnamenti
e l’educazione più profonda, gli esempi
portato in spalla a ogni manifestazione
in mezzo a libri, amore e mai un’ora a religione
a sedici anni adesso, il mondo è grande
io non posso perdermi più neanche un istante
vado al massimo con i miei fratelli fantasiosi
a modo nostro saremo tutti quanti famosi
nelle attività più belle davanti ai licei
a dare amore, amore nella strada e nei cortei
con la musica, la lotta politica, sempre più serio
dopo che i fascisti ammazzano Valerio
a 80 all’ora su motorini alla buona
come Robin Hood, nella foresta di Roma
e Roma è rossa, la sua storia è grossa
perché c’è dentro il nostro sangue e vita
per niente ortodossa
Con il sacco a pelo, con l’autostop
con la fidanzata in spiaggia, con la musica hip-hop
ne è passato di tempo tra c.s. e squat
siamo ribelli a vita Assalti è sempre al top
con il sacco a pelo, con l’autostop
con la fidanzata in spiaggia, con la musica hip-hop
ne è passato di tempo tra c.s. e squat
siamo ribelli a vita and ya don’t stop!
in classe pari a pari con i professori
fuori scuola sbirri dei questori fuori dai coglioni
poi essere giusti, far tremare i malvagi
vivendo nei sogni, crescendo nei viaggi
nelle fughe ovunque da maggio ad agosto
con il sole e la luna che si cambiano di posto
si parte e via, non c’è nessun problema
i soldi girano da uno all’altro come una catena
sul litorale sulla spiaggia a nudo integrale
affrontiamo il mondo in modo molto più sensuale
in un ctirna di totale esaltazione
pensando solo ad ascoltare la nostra passione
e di notte intorno al fuoco il clan
uniti come al tramonto una famiglia in ramadam
ed e più che un desiderio chiesto ad una stella
quando filo via con la mia donna la più bella
su quelle colline che mi restano nel cuore
ecco perché le rime hanno sempre ispirazione
da bambino io mi immaginavo uomo
ora mi domando come sono diventato come sono
in mezzo ai casini, sempre in mezzo ai casini
in mezzo ai casini sempre oltre i confini
oltre i confini sempre in mezzo ai casini
in mezzo ai casini siamo sempre al top
con il sacco a pelo. con l’autostop…
Dall’altra parte
(W. Buonanno. L. Mascini)
Musica: Bonnot
Basso: Bonnot
Chitarre: Marco Offredi
Scratch: Dj Antonio “dekon” Vellucci
Prodotto da Ale Bavo
Mixato da Condimix
Lancio lungo, gancio da tre punti e cesto
assalti è in campo ed ecco il nostro sesto disco
il sesto è anche il punto che sostiene tutto il resto
per andare a segno qui va bene ogni pretesto
noi siamo dove ognuno impara ed è maestro
siamo la prima linea quando va a canestro
la linea del fronte che ogni giorno investo
scriviamo in mezzo al fuoco il nostro manifesto
qui ognuno vale almeno cinquecento
qui ognuno spazza via l’accerchiamento
qui ognuno gioca tutte le sue carte
e noi spingiamo per andare
dall’altra parte, dall’altra parte della vita
dall’altra parte, il resto è nausea e fatica
oltre quelle leggi e quelle guardie
noi spingiamo oltre per sfondare il fronte
dall’altra parte, dove c’è il viaggio e c’è il sogno
dall’altra parte, il resto è delusione e imbroglio
oltre quelle sbarre e quei campi minati
noi spingiamo oltre e spalanchiamo porte
tengo palla poi via diretto
chiamo lo schema, passaggio teso al petto
movimento, creo l’occasione
sfondiamo in area e tiro in sospensione
ogni punto qui si conquista con i denti
in questo gioco duro qui, non ci sono sconti
ma la felicità è la lotta in tutti i tempi
l’infelicità è la schiavitù delle menti
qui ognuno vale almeno cinquecento
qui ognuno spazza via l’accerchiamento
qui ognuno gioca tutte le sue carte
e noi spingiamo per andare
dall’altra parte, dall’altra parte della vita
dall’altra parte, il resto è nausea e fatica
oltre quelle leggi e quelle guardie
noi spingiamo oltre per sfondare il fronte
dall’altra parte, dove c’è il viaggio e c’è il sogno
dall’altra parte, il resto è delusione e imbroglio
oltre quelle sbarre e quei campi minati
noi spingiamo oltre e spalanchiamo porte
-Mister,..- – Oh..,- – Me fai entrà?- -No.-
-Mister…- – Oh…- – Me fai entrà?- -No -
-Mister…- – Oh..,- – Me fai entrà?- -vabbeh entra-
-Sbrighiamo ’sta partita e facciamola finita-
-Pol G passa qui’- – Ok mò tè la scarico-
-Voglio schiaccià così- – Lo so tè vedo carico-
-Di Doclor J c’è solo Doctor J, ma tu dà retta a me-
-Tiri da 3?- -Tiro da 6!-
-Tu gioca, il parquet si infuoca’-
-Mettici più pompa, è sempre troppo poca!-
-Ma se mi danno l’anima per servirre il Team-
-Dal lo sai come funziona, sbrighiamo ‘sta routine!-
-Militant A, Bonnot, Pol G nella formazione-
-Gla$no$t. Silvione!- -uniti nell’azione-
-We can be heroes’- -Come James Worthy-
-Or we can be cazzoni- -In pantaloni corti-
qui ognuno vale almeno cinquecento
qui ognuno spazza via l’accerchiamento
qui ognuno gioca tutte le sue carte
e noi spingiamo per andare
dall’altra parte, dall’altra parte della vita
dall’altra parte, il resto è nausea e fatica
oltre quelle leggi e quelle guardie
noi spingiamo oltre per sfondare il fronte
dall’altra parte, dove c’è il viaggio e c’è il sogno
dall’altra parte, il resto e delusione e imbroglio
oltre quelle sbarre e quei campi minati
noi spingiamo oltre e spalanchiamo porte
Mi sa che stanotte (parte 1)
(W. Buonanno, L Mascini)
Musica; Bonnot
Acoustic groove: Gla$no$t
Con: Robertina
Prodotto da Ale Bavo & Max Casacci
Mixato da Max Casacci & Condimix
Cosa fa quel tipo sotto il mio balcone
da quanto tempo è li. saranno già due ore
e che faccia guarda è brutto da morire
non so spiegarti, sai, ma ho come l’impressione
con quel giornale, quante volte l’avrà letto
e il mio telefono che gracchia mò lo butto
non mi piace mica, sai, io rigo dritto
non faccio male mai a nessuno ma sta zitto va
l’altra mattina mentre andavo nella metro
un brutto muso ce l’avevo proprio dietro
il cane da tartufo, all’uscita m’ha mollato
mi sa che è meglio che ne parlo all’avvocato
ieri guidavo in moto in mezzo al traffico
ce n’era uno fisso sul percorso identico
e al ritorno chi ti incontro sul portone
qualcuno che leggeva sul citofono il mio nome
mi sa che stanotte… (x3)
mi sa che m’arrestano stanotte
lo galera è brutta, si sa
e l’idea di marcirci dentro non mi va
forse è meglio che, forse è meglio se
me ne vado un po ‘ alla larga da qua
ne ho di progetti in piedi che non ti dico
ma sto pensiero, mi capisci, non mi è amico
nel cuore della notte battono alla porta
è la tua festa, ma non ci sono amici e non c’è torta
tè ne vai a letto come fossi un santo
dormi sereno perché hai dato, hai dato tanto
nel cuore della notte ecco il campanello
ed e solo l’inizio di un brutto macello
cosi la notte ora resto sveglio
per non svegliarmi male aspetto e veglio
quando è mattina finalmente e so che non verranno
allora gli occhi, si, che mi si chiudono dal sonno
io li alzo al cielo con un certo sollievo
forse è solo paranoia quello che temevo
intanto vado ancora qui e li come voglio
intanto ti vedo ancora quando ne ho bisogno
mi sa che stanotte… (x3)
mi sa che m’arrestano stanotte
la galera è brutta, si sa
e l’idea di marcirci dentro non mi va
forse è meglio che, forse è meglio se
me ne vado un po’ alla larga da qua
il mio problema e che sono troppo…
ma lascia stare! intanto rappo e non mi stoppo
devo salire fino in cima alla Top Ten
fare concerti a Tokyo e ritornare con un mucchio di yen
voglio lasciare la mia umida cantina
facesse un uovo d’oro anche la mia gallina
voglio viaggiare per il mondo finché ho tempo
aiutare bimbe e bimbi nell’apprendimento
la mia coscienza è a posto se ci credi
non ho fantasmi che di notte tirano i piedi
certo ho i miei rimedi per i mali della società
ed e per questo che mi chiamano Militant A
e quando incontro i miei fratelli al centro sociale
il loro affetto mi circonda puntuale
ma io ho sempre dentro un piccolo tormento
mi cresce questo (oscuro) presentimento
mi sa che stanotte… (x3)
mi sa che m’arrestano stanotte
la galera è brutta, si sa
e l’idea di marcirci dentro non mi va
forse e meglio che, forse è meglio se
me ne vado un po’ alla larga da qua
Che stress i Ros
(W. Buonanno, M. Casacci, L. Mascini)
Musica: Bonnot – Casacci
Acoustic groove: Gla$no$t
Basso: Bonnot
Chitarre: Max Casacci e Marco Offredi
Prodotto da Max Casacci
Mixato da Max Casacci & Condimix
Che stress, che stress i Ros…e il 270 bis!
perquisizione all’alba, nel sonno profondo
riconosco la suonata da svegliare tutti intorno
e chi vuoi che sia a quest’ora storta
“Carabinieri, sveglia o buttiamo giù la porta!”
io apro e dico: “Zitti, fate piano e calmi
mia figlia dorme e qui non ci sono armi”
1-2-3-4-5-6 carabinieri
fanno il loro ingresso in casa e danno dei pensieri,
volete me forse per qualcosa delle posse?
Ma che! questi mi vogliono per le Brigate Rosse,
niente “che” niente “se” niente “ma”
trenta secondi e sono già in stanza di Militant A
c’è l’antiterrorismo con i suoi programmi
mi prendono i computer col lavoro accumulato in anni
fissati dall’idea che la mia voce
sia finita associata alla Desdemona Lioce
che stress, che stress i Ros e il 270 bis! e il 270 bis
che stress, che stress i Ros e il 270 bis!
mi stanno, mi stanno sempre addoss
che stress. che stress i Ros e il 270 bis! e il 270 bis
che stress, che stress i Ros e il 270 bis!
e mollame no!
microfonato in auto, e ti figuri al cellulare
microfonato manco fossi qui al microfono a rappare
faccio un commento subito pensano male
ogni appuntamento lo ritrovo sul loro verbale,
mi accorgo ora che ce l’hanno proprio con me
hanno informative pure dove prendo il caffè
è solo l’inizio cercano un indizio
che so un indirizzo per il sodalizio
ma che coglioni!
Un anno e mezzo di intercettazioni
vivo la mia vita seguito da guardoni
mi stanno addosso manco il giudizio di Dio
sono un terrorista e non lo sapevo neanch’io
sono convinti che nascondo la pistola,
ma io nascondo solo la mia rima
finché non fa scuola
che stress, che stress i Ros e il 270 bis! e il 270 bis
che stress, che stress i Ros e il 270 bis!
mi stanno, mi stanno sempre addoss
allarmi e arresti, allarmi e processi
Ros in carriera grandi successi
stress, io lo chiamo in questo modo
ma questo stress ha un significato
che stress, che stress i Ros
e il 270 bis…
larga è la scena, lunga la lista
270 bis: associazione terrorista
e chissene frega se non c’entravi niente
col 270 bis qui nessuno è mai innocente
che stress, che stress i Ros
e il 270 bis…
controllate. Ros. controllate tutto
controllate sempre ma poi non capite niente
Digos, Ros, Ministro e PM
sempre alle calcagna ma poi non capite niente
Digos. Ros nella nuova inquisizione
voi vi presentate a casa
col decreto di perquisizione
ma ora su forza sciò filate via
questo non è il paese della polizia!
I miei amici sono strani
(W. Buonanno. M. Casacci, A. Baro, L. Mascini)
Musica: Bonnot – Max Casacci – Ale Bavo
Acoustic grovve: Gla$no$t
Basso: Bonnot
Chitarre: Max Casacci
Scratch: Dj Antonio “dekon” Vellucci
Prodotto da Max Casacci
Mixato da Max Casacci & Condimix
I miei amici, lo so, sono strani
fanno sempre, lo so, gran casini
sono questi che ho, sono pazzi
anche quelli con l’aspetto da bravi ragazzi
ce ne fosse uno sano, uno un po’ normale
sono tipi da centro d’igiene mentale
quando poi li credi vinti, li ritrovi felici
sono strani, lo so, ma sono i miei amici,
I miei amici sono dei professionisti nel ramo
sono casinisti a tutto spiano!
e io no, non li lascio soli
hanno la rivoluzione dentro e si vede fuori
chissà cosa gira in mente mò a questi artisti
sono loro a dare luce a tempi tristi
si levano in città a combattere i boss
e anche i controllori alla fermata del bus
i miei amici, posso pensarli amici in questo mondo
fratelli io li chiamo, compagni, e me ne circondo
nelle battaglie corrono dalla parte sbagliata
a rischio di galera o di manganellata
cosa avranno dentro, quale storia sovrumana
se per loro suona sempre la campana
cosa cercheranno mai a ogni occasione
con la fortuna che gli corre appresso col bastone,
e ora dove stanno, dove staranno
e che ne so in giro a fare qualche danno,
mai stanchi, sono così tanti
io manco più me li ricordo tutti quanti,
e ora cosa fanno, ma che faranno
e che ne so in giro a fare qualche danno
mai stanchi sono cosi tanti
io da qui li vedo e riconosco tutti quanti
fuori, dallo schema cattolico,
dal tubo catodico, dall’essere modico
dal matrimonio etero e da quello gay
sono i fuori classe tra gli europei
e chissà cosa gira in mente a quei cervelli banditi
sempre nelle strade e sempre più ammattiti
una sera a caccia di una ruota di scorta
per tornare a casa e nessuno ce li porta,
una sera a cena al ristorante buono al centro
fare il vento invece di pagare il conto in cento
una sera a rischiare la testa
attacchinando manifesti con le nuove dalla foresta
fissati come sono anche fuori contesto
col fuoco sotto i piedi come sto io adesso
fissati come sono che ogni spazio maltrattato
funziona meglio come spazio occupato
e ora dove stanno? dove staranno?
e che ne so in giro a fare qualche danno… (etc.)
non sembrano trendy con le scarpe da scavalco
ma hanno tanti ostacoli davanti per aprire un varco,
devono mettere in salvo la vita!
E come farla franca non è facile mica
i miei amici sono strani ma non sono tutti uguali
ce ne sono certi davvero speciali
i fratelli veri vedi quali sono poco a poco
perché sono quelli che per te si buttano nel fuoco
sui miei amici io ci faccio conto ogni momento
perché loro fanno i conti solo con il vento
provano a volare, finiscono a cadere
non fanno mai davvero quello che si deve
cosa avrò io dentro, che mi ripete cosa fai
guarda un po’ qua ma che amici che hai
una voce che mi dice:
“Militant A, ma che sei scemo?”
avessi un amico che non sia mezzo alieno
e ora dove stanno? dove staranno?
e che ne so in giro a fare qualche danno…
Gaia per davvero
(W. Buonanno. L. Mascini)
Musica: Bonnot
Chitarre: Max Casacci
Cori: Robertina
Prodotto da Max Casacci & Ale Bavo
Mixato da Condimix & Max Casacci
Cara Gaia, adesso salutarti qui
ora che non puoi più sentire i miei cd
addirittura vengo al tuo funerale
quando fino ieri mi parlavi come un’immortale
questa cosa proprio sai non era nei piani
non vale mica che non ci sarai più domani
qui ci sbattono la porta in faccia e ci muori
e noi restiamo a guardarti in mezzo a tutti questi fiori
e a volerti ancora e ancora più bene
se si può e si può in mezzo a queste scene
è settembre e il vento si alza
annuncia il tempo freddo e noi usciamo dalla stanza
li portiamo via e ti portiamo in spalla
53 più 30 chili e un mondo viene a galla
perché proprio a te, questo è un mistero
eri giovane ed eri gaia per davvero,
nella città che puzza da morire
la gente che resiste qui rischia di impazzire
un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria
un po’ d’aria, cerco una boccata d’aria
nella città che puzza da morire
la gente che resiste qui rischia di impazzire
un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria
un po’ d’aria, prendo una boccata d’aria…
ma con chi, con chi prendersela adesso?
ma come, come cazzo è successo?
dicono che sei finita nella parte sbagliala
di una triste statistica, dicono che capita
quanto tempo insieme siamo stati amici
pensare a tè è pensare alle radici
mentre è in corso una mutazione devastante
chi sopravvive sarà un uomo mutante
quanto si ama e quanto si muore
nella città che cambia di colore
chi muore lentamente, chi violentemente
chi senza saperlo dentro la sua mente
noi ti dobbiamo dei ringraziamenti collettivi
per come eri e insieme a noi ancora vivi
ora che brilli come una stella
anche se siamo della terra e torniamo alla terra
nella città che puzza da morire
la gente che resiste qui rischia di impazzire
un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria
un po’ d’aria, cerco una boccata d’aria
nella città che puzza da morire
la gente che resiste qui rischia di impazzire
un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria
un po’ d’aria, prendo una boccata d’aria…
Si può fare così
(W, Buonanno, L. Mascini)
Lancio: Danno (Colle der Fomento)
Musica: Bonnot
Prodotto da Max Casacci
Mixato da Max Casacci & Condimix
Editing: Ale Bavo
Prenestina Centocelle, è la mia base
operazione Assalti Frontali nuova fase
un sogno fantastico prende espressione
quando i ribelli entrano in comunicazione
nella strada che ci fa fratelli e sorelle
l’ultima puntata è stata “HSL”
da “Batti il tuo tempo” siamo più esperti,
ma ho ancora la mia felpa e il mio cappuccio nei concerti,
in prima linea sempre, corrotti per niente
noi non andiamo a pranzo con il presidente
calci al mercato fin dall’ingresso
ti piace il testo è tuo e non chiedere il permesso,
ma che gruppo è questo? È un gruppo pirata!
Una musica così non può essere privata
ho il microfono, ho il rap, ho la mia band
da quando siamo piccoli occupavamo capannoni ogni week end
si può fare così? Si che si può cosi! (x3)
e a noi ci trovi sempre qui
nell’89 andai a Milano col mio demo,
suonare al leoncavallo questo era già un premio
i manifesti degli scontri ovunque su ogni muro
manifestazioni in cui andavo e mi sentivo più al sicuro
molto è cambiato, tutti lo sanno
i vecchi tempi sono vecchi già dopo un anno
ma cosa importa adesso, noi ci siamo sempre
in mezzo alla gente, siamo scena indipendente
siamo noi fratelli in tanti e fortunati
ci scambiamo tutto e per la legge siam pirati
io ti taccio dono di quello che ho
e mi prendo quello che mi serve come faceva la banda Bonnot
ho il microfono ho il rap ed è il mio round
l’ho fatto sempre ovunque from the underground
e ora sul palco dico quello che mi pare
ti pare che stasera questo non sia un buon affare?
si può fare cosi? Si che si può cosi! (x3)
e a noi ci trovi sempre qui
fatti pure il mio cd masterizzato – solo un pezzo? -
ma tutto il disco in qualsiasi formato
In mp3 o fai un po’ te
se c’hai l’originate è pure meglio per me
il mio diritto d’autore è una torta di more
non me lo difende mica quella brutta faccia d’ispettore,
capirai il copyright…
noi: “get up. stand up!” for i nostri right – allright! -
così affronto il mondo, mi invento ogni giorno,
ma nessuno inventa niente senza il resto intorno
più ci siamo più è libera circolazione
più spingiamo, più un’idea diventa innovazione
ho il microfono ho il rap e faccio boom!
Stasera coi miei ferri accresco il mio curriculum
l’abbondanza si raggiunge mettendo in comune
se non sei d’accordo: giù la testa coglione!
Si può fare cosi? Si che si può così! (x3)
e a noi ci trovi sempre qui
Mi sa che stanotte (Pt. 2)
(W. Buonanno. L. Mascini)
Musica: Bonnot
Basso. Santur
Percussioni: Bonnot
Tromba: Alessio “Kleine” Canino
Tiombone: Pier Muccio
Synth: Ale Bavo
Cori: Robertina
Prodotto da Max Casacci
Mixato da Condimix & Max Casacci
Sono libero no? Libero di andare
ora vedo un po’ quello che mi va di fare
Imbocco il viale che mi porta alla fermata
o me la faccio a piedi fino all’altra parte del pianeta
è buio. luci dei lampioni
gente ai ristoranti con i tavolini fuori
fiori sui balconi, fili, panni stesi
io me la godo questa notte e ho tutti i sensi accesi
prendo la mia rata di vita e ora riscuoto
non cambio strada e i problemi vanno a vuoto
sfioro chi incontro con passo leggero
saluto il prossimo con affetto sincero
bevendo un po’ di rum con un fratello
facendo lavorare bene Il mio cervello
mi sa che stanotte il tempo gira a bello
non tutte le celle hanno muri ed un cancello
mi sa che stanotte… ( x3 )
mi sa che io mi chiamo Liberante questa notte
e tu come stai? come ti prende?
ti arrendi allo stato, alle cose. al presente?
mi arrendo no! domanda inutile
mi arrendo no! e mi scappa da ridere
è il momento giusto per perdermi nel bosco
certe notti vedi eccolo qui il mio posto
in giro così, senza il pensiero di far tardi
poi a fare spesa proletaria da Trussardi
ecco cosa provo: aria nei polmoni
tu chiamale se vuoi evasioni
come un rifugio sul Gran Sasso stanotte
in faccia a stelle al largo di tutte le rotte
musiche arrivano da quattro direzioni
voci che parlano senza intercettazioni
In libertà, e non si interrompono
e ritmi si fondono e corpi si confondono
con la lima e con la corda latta di lenzuola
scavando un tunnel o con lo scambio di persona
quando il fine pena è mai nella situazione
la sola soluzione è l’evasione
mi sa che stanotte…( x3 )
mi sa che non ci sono per nessuno questa notte
e tu come stai? Con i tuoi drammi?
ti arrendi alle leggi, al vento, agli affanni?
mi arrendo no! Domanda inutile
mi arrendo no! E mi scappa da ridere
mi sa che questa notte è ora di fare la festa
faccio un vuoto benedetto dentro la mia testa
devo stare al gioco allora sarò io il gioco
devo cantare canto la canzone del loco
tutte quelle vetrine hanno rotto il cazzo
ballo tra le fiamme con in mano il mio sasso
ballo col cappuccio tirato sulla nuca
e non ti rispondo mica se mi chiami Luca
Il pensiero di me dov’è, io dove sono, e che ne so,
uscito a prendere un caffè
guarda mi hanno visto passare di la
avrò cambiato indirizzo o addirittura città
tutte le strade biforcano in continuo
ogni strada un bivio e ognuno col suo filo
mi ritrovo in qualche posto e non so più perché
mi ci ritrovo e basta allons enfant de la banlieu
mi sa che stanotte…
Plus Militant
(S. Grillandi, L. Mascini)
Musica: Gta$no$t
Voce femminile: Eugenia Varas
Prodotto da Ale Bavo
Mixato da Max Casacci & Condimix
En discothèque beaucoup de militance
plus militant, plus elegant
a la manif tu es encore plus elegant
plus elegant, plus militant
Tutti hanno un problema, tutti hanno un problema
dicci qual’è il tuo e sarà il nostro tema
tu vuoi il cocco in farmacia?
tu vuoi amore e allegria?
basta inutili menate ogni mese
ci vuole Assalti alla guida del paese
noi le elezioni le facciamo qua
vota pure il programma in versi di Militant A.
Se non sai per chi votare
vota per me, vota Gla$no$t
sto in lista con i Brutopop da un tot
hip-hop non stop in ogni città
finche non brucia la seconda repubblica
in ogni strada que viva el Dada!
Finche non schiatta tutta la masnada
teocon neocon barricada!
Son barracuda nazi torquemada
gli puzza il culo perché il culo è zozzo
te lo dico chiaro, rappo paro paro
stufo marcio di queste cagate
sono già troppo vecchio, troppo esperto
so dove mirate.
Con le chiappe in parlamento
starei meglio io che son nessuno
di un altro par di cento
situation comedy. tragedy,
altro che reality show
staiccapi quanto sono loffi!
En discothèque beaucoup de mititance
plus militant, plus etegant
a la manif tu es encore plus elegant
plus elegant, plus mititant
vite, vite, gimme one beat
this is Pol G get down in the Street!
ti fornisco il funky shit
sto in piedi con il crick
pure al governo ’sto freak resta chic
fourty years old, zero amarcord
poraccio dici? io che so un piccolo lord!
vote or die per ’sti quattro superfly
tè la godrai vedrai, ti ci ritroverai!
Arrivano bollette che sono baionette
i soldi se ne vanno, li senti un po’ alle strette
ora mischia le carte. Assalti e dalla tua parte
dalla tua parte, dalla tua parte!
Co.co.co. si salvi chi può, o ti chiami Lapo
o per tè c’è un la.pro.
due euro all’ora e lavora una cassiera
ma che padre Pio ci vuole un Che Guevara a sera
ora vieni in pista, lasciali andare
puoi aprire gli occhi qui, ti puoi fidare
vieni a fermare un pensiero, un verso
a cantare questo canto per l’intero l’universo
voglio strade più pulite
sunshine reggae e margherite
basta inutili menate ogni mese
ci vuole assalti alla guida del paese
en discothèque beaucoup de militance
plus Militant, plus elegant
a la manif fu es encore plus elegant
plus elegant, ptus militant
Rosso, arancio, giallo…
(W. Buonanno, L. Mascini )
Musica: Bonnot – Pol G
Basso: Bonnot
Syinth: Pol G
Prodotto da Ale Bavo & Max Casacci
Mixato da Max Casacci & Condimix
Rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto, sul ponte sventola bandiera
rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto
Mr Tamburino togliti l’elmetto
il dito sul grilletto del tuo esercito Italiano non lo metto
e non ho voglia di scherzare, conosco il posto dove stare
le voci arrivano e sono fresche e chiare
siamo figli della società umana
la bandiera italiana l’ho lasciata dov’è nella marana
carogna, puoi toglierti la maglia,
i tempi sono già cambiati hai perso la battaglia
alla patria e alla naja, preferisco i Maya,
al petrolio il sole che mi allunga la vecchiaia
in migliaia, con aria tranquilla,
scendiamo nella metro e uno zaino brilla
e a Falluja, a Falluja cosa dire?
a esseri innocenti fatti al forno come le galline
la tua bandiera è e rimarrà nella fanghiglia
io ho raccolto questa e qui c’è la mia famiglia
rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto, sul ponte sventola bandiera
rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco. violetto
questo e il mio colore, il posto dove stare
l’antidroga spaccia, l’antiterrorismo mette bombe,
l’antimafia è mafia d’altronde
la pace è quella eterna stesi nelle bare,
togli le stellette dalla tua uniforme militare (generale)
le famose armi di sterminio e distruzione
le ha portate e tirate la truppa d’invasione
mano sul cuore, voce sincera
per chi conosce il senso della bandiera (che senso ha?)
come il ministro degli orrori nelle commissioni
promuove i capi dei pestaggi questori
massimo dei punti, ottime pensioni
e c’è ancora il sangue su quei termosifoni
ci vuole un bel coraggio a manifestare in piazza,
ma noi siamo cittadini veri un’altra razza
e che fortuna il mio estremismo mi aiuta quando canto,
mi aiuta a capire chi amare e quanto
rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto, sul ponte sventola bandiera
rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto
questo è il mio colore, il posto dove stare
gran lavoro, complimenti.
io sul mio blog sto ricostruendo la storia degli assalti, dal mio punto di vista.
saluti,
alla prossima,
tommi
complimenti e grazie! era quello che cercavo… ho avuto modo di sentirli live 2 volte nel giro di un mese e ti dirò che i testi sono ECCEZZZIUNALI veramente, la musica meravigliosa .. loro sul palco dei veri geni!!
ciao
ciao. dove posso trovare queste musike? grazie!
Beh, in rete nella sezione MP3 del loro sito (http://www.assaltifrontali.it/blog/?cat=2) trovi tutti i brani del disco, storico, dell’Onda Rossa Posse: “Batti il tuo Tempo”, più “Rosso, Arancio, Giallo…” .
Gli ultimi due dischi (“H.S.L.” e “Mi sa che Stanotte…”) sono reperibili facilmente (sono distribuiti da il Manifesto Musica) in tutti i negozi di dischi a 8/10 euro.
Ciao.
Grandi assalti, anche se all’ultimo concerto non c’era il banchetto che vende i CD….
Pazienza aspettero’ il prossimo concerto per avere l’originale, nell’attesa ascolto gli mp3.