L’Idillio
Mercoledì 26 Luglio 2006
Tags: Libri, mangiare, Pigneto, Roma, trattorie
Circa un mese fa, io e A., abbiamo scoperto quasi per caso una piccola trattoria-vineria.
Che consiglio a tutti (non fatevi trarre in inganno dal brutto biglietto da visita e dal nome agreste-campestre).
Si chiama L’Idillio e si trova a Roma, al Pigneto, in Via Augusto Dulceri, 29. Telefono: 06297089, cellulare: 3471855708; è chiuso il lunedì.
Ci ha fatto capitare là il caso: ogni tanto, quando non abbiamo voglia di stare a casa e/o di cucinare, andiamo a cenare in uno dei due o tre posti soliti: la trattoria “Qui se magna” al Pigneto, la pizzeria “Margarì” al Pigneto e la trattoria “Sora Rosa” ai villini dietro Villa De Santis.
Come stavolta.
In prima battuta, avendo voglia di mangiare carne, siamo andati dalla “Sora Rosa”, posto molto grezzo ma dal cibo onesto.
Ma era chiusa per lavori (straordinari)! :-(.
Allora abbiamo optato per “Qui se magna” ma, proprio fuori dal locale abbiamo incrociato un amico (Proggetty) e, scambiando qualche veloce battuta con lui (c’eravamo appena sentiti per telefono), abbiamo perso quei fatali cinque minuti di tempo tali da vederci soffiare sotto il naso l’ultimo tavolino disponibile dalla coppidetta appena entrata!
:-(.
Allora, siccome cominciava a farsi tardicello, abbiamo deciso di andare a mangiare una pizzalà vicino, da “Margarì”, sempre al Pigneto, ma, passando in Via Dulceri per raggiungerla abbiamo intravisto tra le auto parcheggiate lungo la strada quella che sembrava una trattoria-ristorante.
Siccome eravamo in vena di provare posti nuovi, e decisi a riscattare la colossale sòla di qualche giorno prima presa in uno pseudo-ristorante di Colli Aniene, siamo entrati tutti speranzosi.
Ci siamo seduti su uno dei tavolini esterni e prima di ordinare, sorpresa!, abbiamo incontrato un amico di A. che veniva a cena lì con un suo amico.
Si mangia decisamente bene: suggerisco le ottime melanzane alla parmigiana, la pasta al forno, i crostini al lardo di Colonnata (che non è di Colonnata ma gli assomiglia moltissimo) e gli ottimi dolci (tiramisù, semifreddo). Non abbiamo finora assaggiato i vini.
Il locale è gestito da ragazzi: cortesi, simpatici e puntuali; ha un discreto spazio all’aperto che si affaccia su una via (Via Dulceri appunto) poco trafficata e finora non lo abbiamo mai trovato affollato.
Inutile dire che ci siamo andati nuovamente altre due o tre volte; in media ceniamo lì una volta a settimana!
In poche parole è un posto dove si mangia bene, spendendo il giusto, in tranquillità.
Ah, per i cultori del genere è un locale dove si fa bookcrossing!
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…fameeeee…
Scritto il 27 Luglio 2006 alle 09:48con
Al genovese gli è venuta voglia di andare a provare il posto…sarà per la notazione sul prezzo?

Scritto il 1 Agosto 2006 alle 12:59Che dici? Ce lo portiamo?
con
Mi ha detto che si sta dentro i 4 euro… ottimo! ci voglio troppo andare!!
Scritto il 1 Agosto 2006 alle 13:58con
Io ci vado spessissimo. Sia per i prezzi ottimi, sia per il cibo, che è fenomenale, sia per la simpatia del cameriere proprietario. Imperdibile! (come le loro tagliatelle ai funghi o al semifreddo di parmigiano!)
Scritto il 8 Agosto 2006 alle 00:36con
E in più é anche una OCZ bookcrossing! Se volete saperne di più andate a vedere qui: http://www.bookcrossing-italy.com
Scritto il 21 Febbraio 2007 alle 14:26con
Non perdetevi i rigatoni alla gricia e il dolce-gelato alle castagne con miele di castagno, ma nemmeno quel sublime semifreddo di grana con prosciutto crudo (a cui mancava solo la parola)!
Scritto il 21 Febbraio 2007 alle 18:18con
all’idillio si mangia non bene, ma BENISSIMO!! E SI SPENDE POCO!E LE PORZIONI SONO SUPER SOSTANZIOSE! ma dire che il cameriere proprietario è simpatico è il colmo! imbruttisce sempre! e mi fa fare sempre fig.di m…: io mando lì gli amici perchè la cucina merità, ma fin ora tutti si sono lamentati tutti solo di lui!cambiatelo!
Scritto il 18 Marzo 2007 alle 19:48con
L’Osteria Qui se magna! è un locale a conduzione familiare e forse è uno dei pochi locali a Roma in grado di rappresentare alla perfezione lo spirito gastronomico della cucina tipica romana.
Scritto il 17 Aprile 2007 alle 20:17con
Curiosità: di quale “ristorante” si è trattato a Colli Aniene?
Scritto il 10 Febbraio 2008 alle 19:08con
E’ passato un sacco di tempo e non abito più da quelle parti… sinceramente ho dimenticato il nome… si tratta(va) del ristorante di Via Franceschini, quasi di fronte la chiesa, sopra la banca (di Roma).
Scritto il 10 Febbraio 2008 alle 23:25con
Altra curiosità: dove è la trattoria della sora rosa? su internet ne ho trovate due, a tor carbone e via appia nuova, che non credo siano quella che citi
Scritto il 12 Febbraio 2008 alle 18:20e soprattutto, cosa ha di particolare?
con
Di nuovo, è passato del tempo e non mi ricordo né la via né sono sicuro che il nome vero fosse “Sora Rosa” o piuttosto era conosciuto come “Sora Rosa”.
Si trova(va) a Via Labico, nella zona conosciuta come i villini di Via Formia, tra Torpignattara e Tor De Schiavi (qui il link a Flashearth).
A dire il vero da allora non ci siamo più andati a mangiare quindi non ti so dire se esiste ancora.
Di particolare aveva che era estremamente popolare, sia che negli avventori, era un posto assolutamente “trasversale”, che nell’”allestimento”, tipico della trattoria “ruspante” romana, niente a che vedere con queste nuove trattorie tutte tirate a lucido, per intendersi,
Scritto il 13 Febbraio 2008 alle 19:16Da mangiare di buono aveva la carne alla brace, i piatti tipici della cucina romana: amatriciana, gnocchi e il tiramisù.
con
poteva essere il “casale di nonno gino” a via labico?
http://www.duespaghi.it/ristoranti/lazio/rm/roma/il-casale-di-nonno-gino/
grazie 1000!
Scritto il 14 Febbraio 2008 alle 11:20con
Sicuramente NO.
Scritto il 14 Febbraio 2008 alle 15:25Era all’inizio di Via Labico (dalla parte di Via Minturno).
Comunque ieri sera, un amico che bazzica molto più di me quella zona mi ha confernato che la trattoria ha chiuso.
Peccato!
con
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