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Regione Lazio

Vi ricordate del concorso alla Regione Lazio da me affrontato circa cinque mesi fa?

Qualche giorno fa mi è arrivato, via raccomandata, con numero di protocollo 090163, l’esito! Negativo! :-(

Più precisamente la lettera riporta nell’oggetto, in perfetto burocratese:

“Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 20 posti a tempo pieno ed indeterminato, di Assistente Area Informatica, categoria “C” posizione economica iniziale “C1″, nel ruolo del personale della Giunta Regionale. COD. 04. Comunicazione esclusione dall’effettuazione delle prove orali“.

E poi:

“Si comunica che la S.V. non avendo riportato la votazione minima di 21/30 in entrambe le prove scritte, così come previsto dall’art. 8 del bando di concorso di cui all’oggetto, non è ammesso a sostenere le successive prove orali.

Si trasmettono i punteggi attribuiti nelle due prove scritte:

  • 1a prova scritta: 22/30
  • 2a prova scritta: 19,50/30

Firmato, o meglio non firmato: il Presidente della Commissione esaminatrice: Antonio Cianfarani.

Ora… due sono le cose che mi sono venute in mente, non subito, ma riguardando la lettera e, soprattutto, ripensando al corso delle due prove scritte di cui ho scritto, piuttosto sommariamente nel post citato in apertura.

Una, banale, che la lettera non è firmata ma c’è scritto, davanti al nome del presidente in calce alla lettera un “F.to” che, un po’ cripticamente sta a significare “Firmato” e, presumo abbia la stessa valenza di una firma vera e propria.

Ma la cosa che più mi ha fatto pensare (e pensare male, lo dico subito così mi tolgo il sassolino dalla scarpa) è che io ho creduto, sin da quando ho terminato le due prove, di non averla “sfangata” nello svolgimento del temino che, ricordo, chiedeva di parlare di “analisi e di sviluppo Object Oriented dei sistemi informatici” e dei “problemi legati alla tutela dei dati personali e dei dati riservati” e di essermela invece cavata egregiamente nello svolgimento del problemino “pacchetto-office”.

Senonaltro perché ho smesso (ahimé) da anni di scrivere temi e pensierini e soprattutto perché sinceramente ho scritto (poco) di cose che sapevo un po’ per sentito dire e per averle leggiucchiate qua e là in rete e su qualche saggio dedicato alle nuove tecnologie (per quanto riguarda la privacy e la tutela dei dati personali) e un po’ come retaggio di un corso di studi interrotto, anche questo, da molti anni (per l’OO, Object Oriented)!

Invece la seconda prova (pratica) che, ricordo di nuovo, consisteva nella creazione di un database (in Access), con 4 query, nella redazione di una relazione sulla composizione del database (in Word) e nella scrittura di una macro per esportare i dati da Access in Excel, credo (ho creduto) di averla svolta in maniera, se non ottima, ma almeno degna di una sufficienza.

E invece no.

Pazienza. Come si dice in questi casi (a Roma): “Sarà p’aa prossima!”.