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Oggi sono tornato dalle vacanze. Passate in maniera veramente rilassante a casa.
Ho letto molto, lavorato alla nuova versione di El Rocker’s e fatto poco altro.
Con A. ci siamo concessi solo qualche piccola digressione dal fancazzismo generalizzato: una di queste è stata la visita al grandioso Palazzo Farnese di Caprarola (VT).
Tale visita l’avevamo programmata già da molto tempo ma, data la nostra proverbiale pigrizia, l’avevamo sempre rimandata; la scorsa settimana, finalmente, abbiamo approfittato di una giornata non troppo bella per andare al lago (di Vico) per visitare il palazzo e i suoi giardini.
Inutile che vi dica che tale posto una visita la merita proprio.
Ciò che invece mi ha fatto pensare sono state le modalità di visita: gli ingressi avvengono ogni mezz’ora (alle 15:00, alle 15:30 ecc.): alternativamente si può visitare solo il palazzo oppure palazzo + giardini (cioè alle 15:00 si visita solo il palazzo, alle 15:30 anche i giardini e così via fino all’ora di chiusura, ovviamente noi abbiamo optato per la visita “completa”) e, durante tutta la visita si viene accompagnati da un addetto alla vigilanza (un mio collega
) il cui compito è, letteralmente, accompagnare dall’ingresso fino all’uscita il gruppo e vigilare che la visita avvenga senza problemi per il monumento (e per i turisti), suppongo per problemi di organico, visto che in nessuna delle stanze del palazzo sono presenti altri custodi.
La cosa buffa è che si crea, in tal modo, una “improvvisata” comitiva di turisti (i quali non si conoscono tra di loro e partecipano allo stesso gruppo per il semplice fatto di entrare nello stesso “turno” di visita); e ancora più buffo è l’accompagnamento dell’addetto alla vigilanza che non ha/non vuole avere alcuna funzione di guida turistica del gruppo! (perché, suppongo, tale compito non rientra nelle sue mansioni e non ha nessuna retribuzione per tale compito).
Dico “non vuole” perché nel nostro caso la signora/ina che ci ha accompagnato ha smorzato sul nascere qualsiasi velleità dei turisti rispondendo sin dall’inizio alle timide domande che le venivano rivolte con un lapidario “…non sono una guida turistica. Il mio compito è solo quello di accompagnarvi!”.
In tal modo paradossalmente si effettua una visita accompagnati da una persona che magari sa tutto della storia del monumento, dei suoi segreti, dell’opere d’arte che contiene, delle leggende ma che non è minimamente invogliato a comunicarli ai turisti che accompagna!
Ora il piccolo suggerimento per il signor Ministro Rutelli è il seguente: perchè non trova, signor Ministro, un meccanismo mediante il quale situazioni come queste possano dare giovamento sia a chi lavora come custode in posti come Palazzo Farnese (magari incentivandolo, anche economicamente, a svolgere una funzione anche di guida) sia ai turisti, che in tal modo avrebbero un servizio in più.
PS 1: E’ pur vero che il biglietto costa “solo” 2 euro!
PS 2: Durante la visita ho fatto anche qualche foto con il mio cellulare
: le ho messe nel mio nuovo spazio su flickr!