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Nelle ultime settimane, come avrete avuto modo di vedere, ho notevolmente trascurato il blog ma, come si diceva una volta a scuola, ho la giustificazione!: nel frattempo ho cambiato casa, con tutti i problemi che ne conseguono, al lavoro è scoppiata l’emergenza sito (ebbene sì: stiamo finalmente ed alacremente lavorando al nuovo sito del MiBAC!) e ho tenuto la prima settimana (di due) di un corso di alfabetizzazione informatica a Cagliari.
Sul fronte casa ora io e A. abitiamo, finalmente soli, in un monolocale in zona Ponte Milvio a Roma; zona esclusiva e abbastanza centrale, scelta per l’estrema vicinanza alla sede di lavoro di A.: la Farnesina.
Per chi debba arredare casa in modo veloce ed economico consiglio di fare come noi: due salti da Ikea; noi avevamo necessità di acquistare, velocemente, un armadio: nell’arco di 4 (dico quattro) giorni, con due visite al negozio Ikea “Porta di Roma”, alla Bufalotta, siamo riusciti ad acquistarlo, trasportarlo a casa e montarlo! (per la cronaca il modello è il Pax).
I consigli sono semplici: basta avere le idee chiare prima di andare, in modo da comporre l’armadio nel migliore dei modi (per chiarirsele basta avere a portata di mano un catalogo oppure visitare il sito web: lì si trova una simpatica animazione flash – chiamata progetta sul web > Planner Pax – che permette di comporre l’armadio, calcolare il costo e addirittura stampare l’elenco dei pezzi).
Poi: andare al negozio di sera, in un giorno infrasettimanale, in modo da evitare le orde di persone che l’affollano durante il finesettimana ed infine noleggiare un furgone presso l’Ikea stessa, in modo da non aspettare le due-tre settimane di attesa nel caso si scelga di farsi consegnare i mobili dai trasportatori Ikea.
In particolare scegliendo la tariffa di noleggio notturna si risparmia sensibilmente sul costo del noleggio (solo 35 euro + la benzina), si guida in condizioni di traffico “umane” e si trova più facilmente possibilità di parcheggio per scaricare il materiale.
Per montare l’armadio ci abbiamo messo un intero giorno, grazie all’aiuto, fondamentale, di mio padre e di Santino, un suo amico.
Questo post lo scrivo dalla mia nuova casa!
Sul fronte lavoro, come dicevo, ho tenuto (la prima settimana di) un corso di alfabetizzazione informatica di base a Cagliari; il corso rientra nel progetto 2L LifeLong Learning ed è rivolto a tutto il personale del ministero; gli “studenti” sono dipendenti del ministero che hanno poca o nessuna conoscenza del computer (molti sono addetti alla vigilanza e abbastanza avanti con l’età) e i docenti sono anch’essi scelti tra i tecnici, dipendenti del ministero, per ragioni di economia di spesa.
E’ tutto fatto in casa insomma e… indovinate quale è il programma del corso? l’ECDL, ovviamente!
Il testo di riferimento è il famigerato libretto consegnato qualche mese fa a tutti i dipendenti.
Si tratta in sostanza di insegnare, in due settimane, ad usare Windows, Word, Internet Explorer e Outlook!
Ovviamante, nonostante i problemi di coscienza nell’insegnare ad usare prodotti Microsoft, ho accettato abbastanza velocemente e di buon grado l’occasione propostami: oltre all’aspetto economico (per niente trascurabile), alla novità e alla occasionalità di un’esperienza del genere, non ero mai stato prima a Cagliari.
Devo dire che nella prima settimana è andato tutto bene: oltre al lato umano dell’esperienza sono già riuscito a fare proselitismo e a far conoscere alternative libere a programmi oggetto del corso (in particolare OpenOffice.org): ovviamente il messaggio era rivolto agli (ed è stato recepito solo dagli) studenti più smaliziati; il risultato è che su 28 persone sono riuscito a far conoscere e a copiare OpenOffice.org a due di loro!
La prossima settimana mi porterò dietro 3 CD di Ubuntu GNU/Linux e vedrò se, e come, c’è la possibilità di parlare di Linux e di regalare i CD.
Per quanto riguarda l’emergenza sito ve ne parlerò… quando sarà passata.
grazie per il commento”….. avanti con l’età….” ricorda…”l’importante è l’essere, non l’apparire…” e…ogni ruga è una storia…cmq trascuriamo i dettagli.. Come vedi, le tue lezioni mi hanno portato fin qui, quindi come prof. ti promuovo! Sono appena rientrata a casetta..finalmente! A proposito del libro “passavamo sulla terra leggeri” l’autore è Sergio Atzeni e non Atzori…..dio mio l’età!!!!! Ora girello ancora un pò per il tuo blog e poi vado al blog di Adriano, secondo me ha già iniziato a lasciare le tracce….in inglese, ovviamente! a presto, paty
Ovviamente il commento era riferito in generale a tutta la classe
Grazie per la promozione.
D’altra parte tu sei una delle studentesse più brave
Traduzione per tutti quelli che non sanno chi è Adriano: l’ultimo giorno di corso ho parlato (anche se il programma non lo prevedeva) di blog e instant messaging e, per mostrare quanto sia facile e veloce creare un blog, ne ho creato uno su Splinder.
Adriano, un collega e “studente” del corso l’ha “adottato” e ha detto che inizierà presto ad aggiornarlo (addirittura in inglese): ad oggi c’è ancora (solo) il post “Ciao mondo”… staremo a vedere (http://zealand.splinder.com/)
wè Robi dai il corso dulcis in fundo è stato, che dire divertente? anche! ma quello che è stato delizioso è conoscere te e Ale persone fantastiche, spero di rivedervi presto
ciao faber
Ciao Fabrizio! Il fatto che noi siamo fantastici è tutto da dimostrare, quello sul quale invece non si discute e che i ricci di mare e il porcellino siano favolosi!!!! Io non vedo l’ora di tornare a Cagliari ma la prossima volta voglio incontrare Frau