Sui muri nel settantasette (aggiornato)
Lunedì 15 Gennaio 2007
Tags: 77, graffiti, indiani metropolitani, movimento, murales, muri, scritte, settantasette
Da sempre attratto dal movimento del 1977 (settantasette), dalla sua imprevedibilità, dai suoi aspetti di rottura rispetto alle convenzioni, alle pratiche politiche in voga fino ad allora, dai suoi aspetti ludici, dal suo essere fucina di idee, di talenti per tutti gli anni seguenti, sto leggendo alcuni libri che ne parlano.
In qualche caso in maniera sistematizzata, altre volte in modo improvviso, emergono dal testo slogan e/o scritte murali che comparvero, fatte quasi sempre da mani anonime, sui muri delle città in quel fatidico anno.
Tra tutti ne ho scelti alcuni, quelli a mio avviso più belli e/o più originali, che qui riporto:
- ‘68 sei sempre nel mio cuore
- A forza di andare all’assemblea / mi è venuta la diarrea
- Amendola con le orecchie a svendola
- Andreotti è rosso / Fanfani lo sarà
- Apache sioux pellerossa / tutti insieme alla riscossa
- Arruolati nei carruba / girerai le università
- Asor Rosa sei un palindromo?
- Attenti: i Lama sputano
- Attento, uno gnomo ti guarda
- Baroni, padroni, pompieri, aspiranti dirigenti / topi di sezione, oscuri burocrati, gente con la linea in tasca / forse tra qualche giorno ce ne andremo / e proverete a dimenticare / tornando con: bacheche, circolari / processo democratico, giornali / registri, libri mastri, orpelli / specchietti, proposte in positivo / ma azioni costruttive, delegati e mozioni / (ma non rompete i coglioni) / Direte: era un fuoco di paglia / un’oscura marmaglia / senza proposizioni / (ma non rompete i coglioni) / Ma tutto questo non è stato invano / noi non dimentichiamo… / Per il vostro potere fondato sulla merda / per il vostro squallore odioso, sporco e brutto / Pagherete caro, pagherete tutto!!
- Berlinguer non si arrende mai / nemmeno di fronte all’evidenza
- Bologna, la Disneyland del PCI
- Carabiniere, sbirro maledetto / te l’accendiamo noi la fiamma sul berretto
- Che casino però ci voleva
- Chi ama non Lama
- Chi non lavora non Lama
- Ci avete chiamato provocatori, fascisti, fricchettoni, vestite come noi, parlate come noi, avete la bocca piena di libertà, avete assorbito molti compagni, ma la nostra rabbia grida più forte di voi. Riprendiamoci la vita
- Ci ho le scarpe piene di piedi
- Cloro al clero
- Col dito, col dito / orgasmo garantito / col cazzo, col cazzo / è tutto un altro andazzo
- Come il ‘68? No è peggio, oggi c’è la crisi
- Come posso essere felice / se non ho della vernice?
- Compagno in piazza / fascista a letto / il sesso è gioia / e non paranoia
- Comprate e fate comprare il magrifesto quotidiano conformista
- Con l’acqua minerale è finita un’illusione / la sola via è il bottiglione
- Cossiga come Kabir Bedi / te puzzeno li piedi
- Cossino assassiga
- Coviamoci così senza pudore
Dato che l’ho scritto lo posso cancellare- DAMS: deposito asettico per menti sane
- Date a Cesare quel che si merita
- Decreto lo stato di felicità permanente
- Diamo lavoro ai compagni imbianchini
- Dissociare il sociale = disorganizzare il politico
- Distruggiamo la grammatica
- Dite a Lama che l’amo (Andreotti)
- Diventa pulotto: anche tu sulla volante 8 / con in mano la P38 / maledetto fessacchi8 / diventa polizi8
- Domani comincia il socialismo: partecipate in massa
- Dopo Marx, aprile / dopo Mao, giugno
- Dove passano i circoli la borghesia non cresce, l’erba si
- E’ bello essere famosi anonimamente
- E non smerdate più per terra (la commissione merdaioli)
- E’ ovvio che strangolare Fanfani mi piace moltissimo. E a Paolo VI cosa gli faresti?
- Enrico e Giulio uniti nella lotta
- Essere felici è difficile
- Facce da criminali / facce da delinquenti / è questo il movimento degli studenti
- Fanfani chi legge
- Fascisti e polizia fate fagotto / arriva la compagna P38
- Felce e mirtillo / Comunismo arboreo
- Fuori i baroni rossi, bianchi, neri e a pallini
- Freedom for Satana
- Godere operaio e godimento studentesco
- I bambini sono sempre in trip
- I Lama stanno nel Tibet
- I vestiti sono un conformismo borghese. Movimento nudisti liberi
- Il ‘68 è morto / W il ‘78
- Il delitto paga
- Il marxismo deve essere mangiato
- Il nostro compito storico è sopravvivere… cazzo!
- Il sesso è tuo, liberalo
- Il vero marxismo è quello dei fratelli Marx: Groucho, Chico, Zeppo, Gummo e Karl
- Incazzatura proletaria
- Indiani in piazza / Cow-boy a letto
- In Cile i carri armati / in Italia i sindacati
- Io sono mia
- L’inferno è rosso / il paradiso lo sarà
- La cultura underground è molto strana: attenzione a come la ricevi
- La distruzione è liberazione / la costruzione è costrizione
- La fantasia ucciderà il potere
- La migliore università che conosca è il letto
- Lama è mio / e lo gestisco io
- LAMAdama ha sgombrato l’università
- LAMAsutra: 99 modi di metterlo nel culo agli operai
- Lama non l’ama nessuno
- La rivoluzione è finita. Abbiamo vinto
- La rivoluzione è invisibile (trasversale) e non si cancella
- La rivoluzione è una cosa seria e si fa con allegria
- La rivoluzione si fa con le bolle di sapone
- Largo al movimento [Largo Respighi ribattezzato]
- La società è disgregante / la disgregazione è angosciante / L’angoscia è disperante / la disperazione è delirante (il delirio è inconcludente)
- Lavoro zero / reddito intero / tutta la produzione / all’automazione
- Lotta dura / contro natura [due simboli femminili di genere]
- LSD Airlines non si garantisce l’orario
- Ma la festa non è finita / riprendiamoci la vita
- Mai tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa
- Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine
- No ai parlamenti di lotta continua / falce e spinello / nuovo ordine al cervello
- No alle bistecche si ai sacrifici / siamo degli artisti mangiamo le vernici
- No alla penetrazione traumatica / si al piacere
- No alle ideologie. lasciamole ai maschi
- Non è il ‘68 è il ‘77, non abbiamo passato né futuro, la storia ci uccide
- Non sparate a salve
- Non tirate la cinghia, tirate le molotov
- Oh Dio me! come sto male / Ci vuole la cocaina, presto!
- Omosessuale è bello o no
- Onore per il compagno Charlot / Leghe giovanili per il provocariato
- Ora e per sempre LSD
- Organizziamo la nostra rabbia
- Pagheremo caro / pagheremo tutto
- Pe fà ‘na vita meno amara / me so comprato ‘na lupara
- Per capire il legame basta sciogliere il nodo
- Per voi padroni non c’è domani / siamo gli indiani metropolitani
- Piazza (a) Kossiga (una molotov nel culo) [Piazza Verdi ribattezzata]
- Pipe ai pensionati, canne ai ragazzini / Nuclei sconvolti clandestini
- Più baracche / meno case
- Più devianze / meno gravidanze
- Più erba / meno merda
- Più lavoro / meno salario
- Porciellini
- Portare l’attacco al cuore del papato / tutto il potere al chierichetto armato
- Potere a chi / potere abbolito
- Potere dromedario
- Prendiamoci per mano / postino bucolico
- Presto occuperemo il paradiso
- Prima tam tam Tambroni / ora tam tam indiani
- Questo non è il ‘68… è meglio
- Qui è nato il movimento / 2 febbraio 77
- Rendiamo più chiare le botteghe scure
- Ribellarsi è giusto
- Ridiscutiamo tutto
- Rosse, rosse, rosse / risate rosse
- Scrivere sui muri è infantile, trascrivere è professionale
- Se ci si deve appropriare per forza di ciò tanto vale che ci si appropri
- Se dio esistesse veramente bisognerebbe eliminarlo
- Se lavoro sto male / se non lavoro è uguale
- Se ti tirano le trecce / tu rispondi con le frecce
- Se un celerino sparasse di meno e pensasse di più forse capirebbe che vita di merda conduce, ma finché sarà così tenterò di avere io una mira migliore
- Sesso di classe / orgasmo alle masse
- +sesso / +droga / +roche endrolle
- Si alle emozioni / no alle mozioni
- Siam violenti / siam dementi / siam sempre più scontenti
- Siamo belli, siamo tanti / siamo covi saltellanti
- Siamo cattivissime, crudeli, demoniache siamo donne
- Siamo tanti, siamo qui / anche senza il PCI
- Sono nato, voglio vivere, voglio lottare, voglio amare, voglio fare la rivoluzione insieme a tutti
- Sorridi, il comunismo è giovane e bello
- Sparate al tempo
- Stripponi orgasmizzati
- Sviluppiamo l’illegalità di massa
- Taglio taglio dell’uccello / faremo il mondo sempre più bello
- Ti prego Lama non andare via / vogliamo ancora tanta polizia
- Trip / trip / LSD / marijuana / haschisch
- Tutto possibile
- Tutto il contrario è vero
- Un trip non è mai trop
- Una pallottola se si potesse rallentare è meglio vederla da dietro che davanti
- Vietato sporcare i muri
- Viol/a / Viol/are / Viol/enza
- Viva chi pensa: “abbasso i pensatori”
- Viva i sacrifici
- Viva paperoga
- Vivere costa fatica
- Vogliamo la riforma dell’alfabeto
- Voglio fare una scritta
- Voglio vivere come voglio
- Voi siete morti, noi non siamo ancora vivi, vampirizziamoci
- Volsci con le ali
- W i disadattati organizzati
- W il surreo-dadaismo militante (in divisa?) no!
- W la rivoluzione ludica permanente
- W l’irresponsabilità del movimento
- W mozka [abbasso] la madozka
Tratti dai seguenti libri:
- “Una sparatoria tranquilla. Per una storia orale del ‘77″, di AA.VV., Odradek, 1997;
- “Piove all’insù”, di Luca Rastello, Bollati Boringhieri, 2006;
- “1977″, di Marco Grispigni, Manifestolibri, 2007;
- “Il passato davanti a noi”, di Bruno Arpaia, Guanda, 2006;
- “Ali di piombo”, di Concetto Vecchio, Rizzoli, 2007;
- “Massimo Zanardi. Che non mi si chiami fido, quindi”, di Tomaso Pessina, Bevivino, 2004.
Film:
- “Lavorare con lentezza”, di Guido Chiesa, 2004;
- “Paz!”, di Renato De Maria, 2002.
Fumetti:
- “Le straordinarie avventure di Pentothal”, di Andrea Pazienza, Milano Libri Edizioni, 1982.
Alcuni link:
- Scritte sui muri di Bologna sul sito Marzo 77;
- “Albume rosso non è un utopia”: galleria di scritte sui muri a Bologna negli anni 1977-78;
- Alcune foto di murales sul sito del film “Lavorare con lentezza”;
- Radio Alice;
- Un articolo di Carlo Rivolta scritto il 17 febbraio 1977 e pubblicato su Repubblica.
Aggiornamento (del 31 gennaio 2007):
Questa lista è, chiaramente, incompleta.
Però mi ripropongo di ampliarla ogniqualvolta trovi tracce - sui libri, su articoli di giornale, su foto - di nuove scritte/murales apparse sui muri di tutta Italia in quegli anni.
Quindi sarà, spero, aggiornata di conseguenza: ho appena aggiunto le due scritte che riguardavano Koss… oops …Cossiga ![]()
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[...] Segno sulla mia agendina di andare a comprare due libri in uscita che parlano del 1977, l’anno della mia nascita. L’anno del punk: di Nevermind the bollocks… ma anche di Talking Heads 77 (che esce proprio a settembre) aggiungo sempre con una nota di compiacimento a chi mi chiede in che anno sono nato. Dischi miliari (specie i Talking Heads). L’anno dei traumi e della fine delle grandi speranze, come titola oggi “la Repubblica”. Quali sono i libri? eccoli “Ali di piombo” di Concetto Vecchio e “1977, l’ultima foto di famiglia” di Lucia Annunziata. Farete la vostra figura alle cene con gli amici. Leggete anche questo [...]
Scritto il 17 Gennaio 2007 alle 00:00con
Roberto, te capiti a fagiuolo.
Scritto il 30 Gennaio 2007 alle 00:49Dove si trovano questi libri che mi interessano mucho? Intendo tu dove li hai comprati?
con
Mmh…
Scritto il 30 Gennaio 2007 alle 13:20i libri di Grispigni e Rastello li dovresti trovare tranquillamente in tutte le librerie: sono stati pubblicati da poco e da due editori distribuiti abbastanza bene.
Il libro edito da Odradek forse è più difficile da trovare ma a Roma basta andare alla libreria… Odradek!
con
Sono capitato qui digitando 77, in cerca di qualcosa che mi facesse rivivere il lato bello di quell’anno, grazie dell’ottima lista “sui muri del 77″.
Scritto il 1 Febbraio 2007 alle 17:57I libri, alcuni son da prendere con le pinze…
con
Io ho letto sia “1977″ che “Piove all’insù” e devo dire che sono entrambi molto belli.
Il primo è un saggio, tutto sommato abbastanza equilibrato… senza alcuna concessione alla retorica o a facili mitizzazioni; credo dia abbastanza bene l’idea di quello che successe nel 1977 in Italia.
Il libro di Rastello è invece un romanzo, molto teso e coinvolgente, in cui gli avvenimenti appaiono sullo sfondo di quella che è la storia del protagonista.
A mio avviso avvincente e ben scritto.
“il lato bello del 1977″, come dici tu, credo emerga in maniera molto netta in entrambi.
Scritto il 2 Febbraio 2007 alle 17:49Io, comunque, sono piaciuti molto e li consiglio spassionatamente a tutti quelli che vogliano approfondire la conoscenza di quell’anno.
con
Grazie delle mini recensioni, io ho incominciato ha leggere quello dell’Annunziata e non è male…..
Scritto il 6 Febbraio 2007 alle 11:01con
Mah, personalmente non mi piace molto la Annunziata: ne ciò che scrive (come giornalista) ne dal punto di vista umano…
Sopratutto da quando ho visto, due settimane fa, Viva Zapatero il documentario di Sabina Guzzanti e della censura del suo programma Raiot.
Il momento in cui la Guzzanti cerca di farsi spiegare come mai anche la Annunziata (all’epoca presidente RAI), oltre a tutto il resto del cda RAI, avesse votato per la sospensione del programma lei ha risposto in maniera volgare oltre che incomprensibile…
Scritto il 6 Febbraio 2007 alle 11:52con
è vero in quella e altre occasioni, tipo certe prese di posizione sulla guerra preventiva, risulta decisamente discutibile ma in questo libro mi pare obiettiva e stimolante, forse perchè torna ai tempi di quando era una giovane giornalista de il Manifesto.
Scritto il 6 Febbraio 2007 alle 14:21con
sono triste perchè si vuole mettere su carta stampata sentimenti indescrivibili, gioventù vissute in maniera estremizzate senza mai lasciare lo spazio alla fantasia che aimentava la vita quotidiana dell’anonimo studente ,operaio
Scritto il 8 Febbraio 2007 alle 19:01con
DOMANDA…VOI AMANTI DEL GENERE…PER CASO…SAPETE SE CI SONO ANCORA SCRITTE O GRAFFITI RIMASTI INTATTI DI QUELL’EPOCA? SO CHE è UNA DOMANDA BUFFA E SCONTATA FORSE LA RISPOSTA MA MAGARI NO…VI RINGRAZIO E MI SCUSO SE SONO FORMALE MA è LA PRIMA VOLTA CHE RISPONDO UN POST A UN BLOG CHE NON SIA MIO
Scritto il 8 Maggio 2007 alle 23:08con
well done, man
Scritto il 22 Marzo 2008 alle 14:53con
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