Robespierre
Mercoledì 20 Giugno 2007
Tags: Canzone, concerto, Festa, odp, Offlaga Disco Pax, testi, video
Il concerto degli Offlaga Disco Pax di venerdi scorso alla Festa dell’Unità di Roma è stato bello e partecipato.
Nel pomeriggio, grazie ad un tam tam dell’ultimo minuto via messenger, ero riuscito ad coinvolgere altre persone; per la precisione, oltre a noi due, erano della partita anche altre quattro persone (due coppie), tutte all’oscuro del gruppo e della sua musica.
Era la seconda volta che io e A. li vedevamo dal vivo; anche la volta precedente eravamo andati a vederli (al Circolo degli artisti, il 15 ottobre 2005) in compagnia di una coppia di amici. Altri amici.
Anche stavolta, come l’altra volta, i nostri amici (due su quattro) ci hanno abbandonato nel corso del concerto, soverchiati dalla potenza sonica degli Offlaga.
Sulla scia del fomento(?) del concerto e ad uso e consumo di chi non riesce a cogliere, per motivi anagrafici o culturali, tutti i riferimenti e le citazioni contenuti in Robespierre ecco il testo con i link alle fonti.
Ho fatto l’esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l’universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che, Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi di quel Piccolo mondo antico Fogazzaro:
- l’astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla TV
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena in nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all’eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la “Prinz senza ritorno“
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché se vinceva il No il divorzio c’era e se vinceva il Si non c’era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta. Diceva: “grazie Reagan, bombardaci Parma”
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica: Via Carlo Marx,Via Ho Chi Minh, Via Che Guevara, Via Dolores Ibarruri, Via Stalingrado, Via Maresciallo Tito, Piazza Lenin a Cavriago e la grande banca non più locale con sede in Via Rivoluzione d’Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%
Rimangono clamorosamente senza fonte (almeno) tre voci: l’astronave da 300 punti di Space Invaders, il catechista che votava pannella e Jarmila Kratochivilova; due li trovate su Banzoidi.
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