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Ebbene sì, stavolta ce l’ho fatta ad assistere ad un concerto dei mitici Sonic Youth, ieri sera, nella meravigliosa cornice del teatro romano di Ostia Antica.

Dopo averli mancati per ben due volte, ieri sera, finalmente, sono riuscito ad andare al loro (primo per me) concerto. Con electraengel.

Ecco a voi alcuni pensieri(ni) sulla serata, in nessun ordine:

  • ho comprato il biglietto in prevendita, ma, mi chiedo, che senso ha acquistare il biglietto in prevendita (con una maggiorazione del 20%: 25+5 euro) se poi:
    1. il concerto non prevede posti numerati?
    2. devi comunque fare una fila di 15-20 minuti per entrare?
  • c’era un sacco di gente bizzarra: per restare solo intorno al posto dove ero seduto io, ho visto uno con la pipa (uno giovane), uno con gi-e-farfallino e un gruppo di giapponesi;
  • c’era un sacco di gente che pogava: era veramente un concerto rock!
  • Il teatro romano è un gran bel posto, ma quanto è duro! sarà per questo che alla fine eravamo tutti in piedi
  • due sonici su quattro (i chitarristi Thurston Moore e Lee Ranaldo) erano vestiti proprio come due nerd
  • gli stessi due sonici hanno cambiato la propria chitarra ad ogni canzone
  • tre sonici su quattro (i suonatori di corda amplificata: Moore, Ranaldo e Kim Gordon) hanno suonato almeno una volta ciascuno il suo strumento con un bastoncino
  • ad un certo punto, verso la fine, è salito sul palco un intruso (forse uno Zu?) e si è messo a suonare un altro basso
  • la strada per andare da Roma ad Ostia antica è quanto meno strana: ad un certo punto, quasi in prossimità del borgo ci sono tre strade che scorrono parallele e vicinissime tra loro: Via del Mare, Via dei Romagnoli e Via Ostiense; ieri sera verso le 20:30, in direzione di Ostia, due su tre scorrevano normalmente e la terza era intasata:
    1. ma… mezza Roma, ottocentomila romani secondo non so quale radio/TV, non era fuori città?
    2. indovinate su quale delle tre strade ero io?
    3. perché tutti quelli che vanno ad Ostia usano Via del Mare?
  • Un’amica di electraengel, che sedeva accanto a me, ad un certo punto, a metà concerto e senza dire niente a nessuno, è letteralmente sparita: che sia stata annichilita e sopraffatta dal muro del suono alzato dai nostri? (in realtà, dopo si è saputo che si era sentita male e se ne era tornata a casa)
  • c’era un sacco di gente con la t-shirt d’ordinanza: molti ne avevano dei Sonic Youth (Washing machine, Goo), altri di altri gruppi più o meno noti (Primal Scream) ma ce n’era uno con la t-shirt dei Beatles.

Comunque, al di là di tutte ’ste stupidaggini, è stato un gran bel concerto: compatto, potente e tagliente rock, in un posto molto bello (che non conoscevo) e molto affollato: molti trentenni/quarantenni ma anche molti ragazzi più giovani.
Eppoi vedere ’sti quattro quarantenni/cinquantenni che ci davano dentro con una energia da pischelli, che ne so, è bello.

Per dirla alla Thurston Moore: “Stay good, stay free!”

Sono proprio i Sonic youth (fidatevi)

Nella foto: i Sonic Youth a Ostia antica… fidatevi sono proprio loro.

Se volete vedere qualche foto migliore di questa guardate da valentina_virtual.