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Cronachette Catanzaro docet

Lunedì 26 Novembre 2007
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Sulla scia dell’affaire Catanzaro pubblico una manciata di fotografie (e qualche considerazione) su una pratica diffusissima nella capitale, in un angolo di Roma, un pomeriggio qualunque, sul finire dell’anno di grazia 2007.

Il muro è quello del palazzo del Collegio Romano, fresco di restauro, da poco liberato dall’impalcatura che ne ha occupato l’intera estensione per mesi e mesi e l’angolo è quello tra Via del Collegio Romano e Via del Caravita (qui su Google Maps), vicino all’Ufficio centrale di ecologia agraria.

Ora, a parte il bel cartello di divieto di sosta e di fermata che campeggia all’inizio della strada (forse un po’ piccolo ma visibile) completamente ignorato dai possessori dei mezzi parcheggiati, mi chiedo:

  • visto che Via del Caravita è sulla direttrice Pantheon-Piazza Sant’Ignazio-Fontana di Trevi e quindi attraversato giornalmente da centinaia, se non migliaia, di turisti, ed è in quel tratto con un marciapiedi eccessivamente piccolo non era possibile/auspicabile/fattibile la realizzazione di un marciapiedi?

Oppure, in alternativa

  • vista l’endemica mancanza di parcheggi per le due ruote nei dintorni non era possibile destinare questo tratto di strada a parcheggio esclusivo per moto e motorini?

E comunque: la pratica del parcheggio selvaggio continua ad imperare.

Divieto di sosta a Via del Caravita Divieto di sosta a Via del Caravita

Divieto di sosta a Via del Caravita Divieto di sosta a Via del Caravita

PS: Le prime due foto sono ingrandibili, cliccandoci sopra.

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2 Commenti a “Catanzaro docet”

  1. 1
    antonio tropea scrive:

    consumismo, psicologia prevalentemente patologica, necessità (ed,anche, moda ed esibizionismo)
    sono parametri che una amministrazione comunale può anche non tenere in conto, specialmente lontano da campagne elettorali,ed il fenomeno è diffuso in tutt’Italia;
    pututtavia in una città dotata di facoltà di medicina e di adeguate conoscenze urbanistiche:
    tutto questo non dovrebbe verificarsi.
    Ma, sia l’attegiamento “insubordinato” del cittadino, che la necessità di parcheggiare, rendono
    comprensibili tali situazioni.
    A tutto questo, probabilmente, qualsiasi Amministrazione Comunale: non può fare niente.
    … o no ?!

  2. 2
    antonio tropea scrive:

    no comment!

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