Stamane in bus leggevo l’articolo sul Manifesto intitolato “Dico, la mina vagante e le nuove gerarchie”, in cui Ida Dominijanni fa un’analisi del voto di fiducia di ieri al governo Prodi e parla dell’ormai definitivo accantonamento della riforma delle “unioni civili” da parte del governo.
Sembra che Andreotti, nel discorso in cui ha affermato di non prendere parte al voto di fiducia, abbia detto:
…c’è in questa strana dizione che è stata detta della necessità di regolamentare le convivenze tra le persone anche dello stesso sesso… non sono queste le riforme che il nostro paese e i suoi giovani attendono…”
Ecco, io volevo dire al senatore a vita Andreotti che, nella mia figura di quasi-ancora-giovane, quella sui PACS/DICO/Unioni civili è una riforma che attendo con impazienza.