Oggi pomeriggio ho fatto una fugace capatina all’auditorium.
Giusto per acquistare i biglietti per il film di Ascanio Celestini “Parole sante” in programmazione il 26 e 27 ottobre.
Non è che avessi molte speranze di trovarne ancora ma hai visto mai.
Sono successe cose strane: parcheggiando la mia bici sulla futuribile rastrelliera “a molla” che si trova lungo la ciclabile di fronte all’auditorium, ho trovato madre e figlio che cercavano, con tanto di tenaglie e seghetto, di liberare una bicicletta dalla catena che l’assicurava alla rastrelliera stessa.
A loro detta avevano smarrito la chiave della catena!
Devono aver convinto anche il vigile vigilante visto che li ha fatti continuare indisturbati nella loro opera!!
Poi, in fila alla biglietteria l’omino davanti a me, un distinto signore sui sessant’anni, chiedeva alla ragazza dietro il vetro: “Vorrei un biglietto per un film per stasera… un bel film, un film che lei andrebbe a vedere… un film che non si può perdere…”
Ho fatto un veloce giro fuori dai brutti, precari e semivuoti stand temporanei in plexiglas allestiti sulle aiuole antistanti l’auditorium e, nonostante ci fosse veramente poca gente, suppongo dato il clima decisamente avverso, tutti quelli che erano lì si muovevano con estrema decisione, con risolutezza, tutti spediti come se si fosse in ritardo all’appuntamento.
Tornando a riprendere la mia bicicletta ho notato che la bici che i due cercavano di svincolare era ancora li; delle due una: o erano proprio due dilettanti o la catenella (di quelle fine-fine da 10 euri) ha fatto degnamente il suo sporco lavoro.
PS: Ovviamente i biglietti che cercavo erano finiti da un pezzo.
Ascanio… sarà p’a prossima!