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	<title>El Blogger’s &#187; radio</title>
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	<description>In dub we trust!</description>
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		<title>Reggae Radio Shows in Rome</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 13:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>El Blogger's</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dub & Reggae]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[reggae]]></category>
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		<description><![CDATA[Non mi capita quasi mai di ascoltare la radio la domenica pomeriggio.
Invece ieri ero a casa e, come spesso accade quando sono a casa, la radio era accesa.
Sintonizzata su Radio Onda Rossa.
E&#8217; così con molto piacere che ho scoperto l&#8217;esistenza nell&#8217;etere romana dell&#8217;ennesima trasmissione reggae.

Si tratta di Cool Runnings, va in onda tutte le domeniche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image253" class="alignleft" src="http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2007/02/pullup.miniatura.jpg" alt="Pull up!" />Non mi capita quasi mai di ascoltare la radio la domenica pomeriggio.<br />
Invece ieri ero a casa e, come spesso accade quando sono a casa, la radio era accesa.<br />
Sintonizzata su <a  href="http://www.ondarossa.info"><strong>Radio Onda Rossa</strong></a>.<br />
E&#8217; così con molto piacere che ho scoperto l&#8217;esistenza nell&#8217;etere romana dell&#8217;ennesima trasmissione reggae.<br />
<span id="more-252"></span><br />
Si tratta di <strong>Cool Runnings</strong>, va in onda tutte le domeniche dalle ore 18.00 alle ore 20.00, condotta da un selecter veterano della scena romana: <strong>Merci Far I</strong>, della crew <a href="http://www.myspace.com/coolrunningssound ">Cool Runnings</a> nonché animatore della zona chill-out dei giovedì reggae dell&#8217;One Love sound system al <a  href="http://www.brancaleone.eu/">Brancaleone</a>.<br />
Il ragazzo c&#8217;ha stoffa e mette molte selezioni roots reggae e dub, come piacciono a me! <img src='http://www.elrockers.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;ascolto è altamente consigliato a tutti i reggae fanatics.</p>
<p>La frequenza di ROR è l&#8217;ormai classica 87.9 Mhz in FM, ma si può ascoltare anche in streaming, dal sito della radio; l&#8217;indirizzo e-mail della trasmissione è: <a  href="mailto:coolrunnings@inwind.it">coolrunnings@inwind.it</a>; il numero di telefono della radio è 06/491750.</p>
<p>Le altre trasmissioni reggae che seguo, più o meno assiduamente, sono la classica <a  href="http://www.dajepurete.com/"><strong>Daje pure te</strong></a>, <em>&#8220;ogni sabato alle tre!&#8221;</em> che va in onda, ancora su ROR,  da ben 16 anni e condotta ormamai solo da <strong>ZigZaya</strong>  e dal <strong>Sego</strong>, dopo che per molto tempo si poteva ascoltare dietro i microfoni anche <strong>Lampadread</strong>, un&#8217;istituzione del reggae romano.<br />
Va in onda il sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 e le selezioni variano molto: si va dallo ska alla dancehall, al dub alle molte produzioni reggae italiane, spesso con ospiti in studio.<br />
Sul sito si possono ascoltare alcune vecchie puntate.</p>
<p>Infine segnalo <a  href="http://www.bababoomtime.com"><strong>Baba Boom Time</strong></a>  (presente anche su <a  href="http://www.myspace.com/bababoomtime">Myspace</a>) va in onda tutti i venerdi e i sabato, dalle 21 alle 23 su <a  href="http://www.radiocittaperta.it"><strong>Radio Città Aperta</strong></a> sugli 88.9 Mhz in FM, condotto dalla crew: <strong>Joka, Anzo e PSK</strong>.<br />
Le trasmissioni sono ascoltabili anche in streaming e sul sito sono reperibili molte vecchie puntate.<br />
Il telefono è 06/4393512.</p>
<p>Ho messo anche i telefoni delle radio perché, ovviamente è caldamente consigliata l&#8217;interazione con i selecter, anche solo tramite squillini per esprimere o meno il proprio gradimento sui pezzi mandati in onda.</p>
<p>Per approfondire l&#8217;argomento, sul sito <a  href="http://www.reggae.it">reggae.it</a> c&#8217;è una <a  href="http://www.reggae.it/index.php?name=Web_Links&#038;req=viewlink&#038;cid=3">lista delle trasmissioni reggae</a> che hanno un sito web.</p>
<p><em>Wheel out and come again!</em></p>
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		<title>La guerra dei vecchietti</title>
		<link>http://www.elrockers.org/blog/2007/02/14/la-guerra-dei-vecchietti/</link>
		<comments>http://www.elrockers.org/blog/2007/02/14/la-guerra-dei-vecchietti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 17:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>El Blogger's</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[pezzone]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Remotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena sentito alla radio (su Radio Città Aperta) una nuova canzone di Remo Remotti www.remoremotti.net.
Fa:
&#8220;M’è venuta un’idea geniale (&#8230;), una stronzata, un uovo di Colombo.
Basta con queste guerre dove mandiamo
ad ammazzare questi giovani a 18, 20 anni
per arricchire qualche petroliere
o qualche banchiere internazionale
d’ora in poi le guerre saranno fatte dai vecchi.
Quanti anni hai? 70? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image246" class="alignleft" src="http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2007/02/remotti.jpg" alt="Remo Remotti recita" />Ho appena sentito alla radio (su <a  href="http://www.radiocittaperta.it/">Radio Città Aperta</a>) una nuova canzone di <strong>Remo Remotti</strong> <a  href="http://www.remoremotti.net">www.remoremotti.net</a>.</p>
<p>Fa:</p>
<blockquote><p>&#8220;M’è venuta un’idea geniale (&#8230;), una stronzata, un uovo di Colombo.<br />
Basta con queste guerre dove mandiamo<br />
ad ammazzare questi giovani a 18, 20 anni<br />
per arricchire qualche petroliere<br />
o qualche banchiere internazionale<br />
d’ora in poi le guerre saranno fatte dai vecchi.<br />
Quanti anni hai? 70? Sotto le armi.<br />
Questi vecchi che voi abbandonate<br />
nei giardini pubblici<br />
per andarvene in giro per il mondo d’estate<br />
assieme a cani e gatti e altri animali<br />
d’ora in poi un calcio nel culo, tutti in caserma!&#8221;</p></blockquote>
<p>Si intitola <strong>&#8220;La guerra dei vecchietti&#8221;</strong>.<br />
Ed è esilarante.</p>
<p>Amici e compagnucci&#8230; volemose bbene!</p>
<p>N.B.: La potete sentire sul suo spazio myspace: <a  href="http://www.myspace.com/remoremotti">www.myspace.com/remoremotti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Deposito (resistente)</title>
		<link>http://www.elrockers.org/blog/2006/09/29/il-deposito-resistente/</link>
		<comments>http://www.elrockers.org/blog/2006/09/29/il-deposito-resistente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2006 10:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>El Blogger's</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[canti partigiani]]></category>
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		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Onda Rossa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;altra mattina, come tutte le mattine, ascoltavo su Radio Onda Rossa la lettura delle prime pagine dei principali quotidiani e la successiva rassegna stampa.
Siccome tra l&#8217;una e l&#8217;altra passa circa mezz&#8217;ora (la prima va in onda verso le 8:00 e la seconda verso le 8:30) di solito i dj/speaker (che cambiano ogni mattina) mandano musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2006/09/materiale_resistente.jpg" id="image157" class="alignleft" alt="Copertina del disco 'Materiale Resistente'" />L&#8217;altra mattina, come tutte le mattine, ascoltavo su <a  href="http://www.ondarossa.info/">Radio Onda Rossa</a> la lettura delle prime pagine dei principali quotidiani e la successiva rassegna stampa.</p>
<p>Siccome tra l&#8217;una e l&#8217;altra passa circa mezz&#8217;ora (la prima va in onda verso le 8:00 e la seconda verso le 8:30) di solito i dj/speaker (che cambiano ogni mattina) mandano musica a loro discrezione oppure affidandosi al <em>&#8220;compagno automatico&#8221;</em>, probabilmente una tracklist trasmessa in riproduzione continua in modo automatico.</p>
<p><span id="more-156"></span>Dicevo quindi che stavo ascoltando la rassegna stampa quando viene trsmessa una canzone già sentita&#8230;</p>
<p>Ma dove l&#8217;ho già sentita? &#8230; ma che canzone è?</p>
<p>Mi sembrava la canzone intitolata <span style="font-weight: bold">&#8220;Con la guerriglia&#8221;</span> di cui avevo sentito la cover fatta dagli <span style="font-weight: bold">A.F.A.</span> apparsa anni fa sulla raccolta <span style="font-weight: bold">Materiale Resistente 1945-1995</span>; <em>sì ma il testo è TROPPO diverso!!!</em>.<br />
Ma non ne ero sicuro.</p>
<p>Allora ho cercato su internet!</p>
<p>E puntualmente ho trovato qualcosa!!!</p>
<p>Mi sono imbattuto in questo sito: <a  href="http://www.ildeposito.org/"><span style="font-weight: bold">il Deposito</span></a>, ovvero &#8220;canti di protesta politica e sociale &#8211; archivio di testi, accordi e musica&#8221;: meritorio progetto che ha l&#8217;obiettivo di preservare e far rivivere il patrimonio culturale e politico rappresentato dai canti di protesta e di lotta.</p>
<p>Dalla <a  href="http://www.ildeposito.org/sezioni/presentazione.php">presentazione</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;In questi canti è racchiusa la tradizione di lotte politiche e sociali che hanno caratterizzato la storia, in Italia ma non solo.<br />
Si comincia dai canti antifeudali, giacobini e garibaldini per arrivare ai canti precedenti la prima guerra mondiale; si passa quindi alla guerra, all&#8217;antifascismo, alla resistenza, alla ricostruzione, e si conclude con i canti del &#8216;68 e la canzone politica degli anni &#8216;70 e i canti politici dagli anni &#8216;80 fino ai nostri giorni.<br />
I temi affrontati sono numerosi: canti del lavoro, comunisti, socialisti, anarchici, contro la guerra, contro le carceri, anticlericali.</p></blockquote>
<p>Qui ho trovato quello che cercavo e ho risolto il dubbio: la canzone sentita su ROR è <strong><a  href="http://www.ildeposito.org/view.php?id=103">&#8220;Su comunisti della capitale&#8221;</a></strong> e non, come pensavo, <strong><a  href="http://www.ildeposito.org/view.php?id=22">&#8220;Con la guerriglia&#8221;</a></strong>; canzoni diverse ma che hanno la stessa melodia: per dirla con una metafora a-la-jamaicana sono una la &#8220;version&#8221; dell&#8217;altra!</p>
<p>Questa la tracklist del disco <strong>&#8220;Materiale Resistente 1945-1995&#8243;</strong> pubblicato nel 1995 dalla  defunta etichetta dei CSI I Dischi del Mulo:</p>
<ol>
<li>Siamo i ribelli della montagna &#8211; Ustmamo&#8217;</li>
<li>Ciao bella &#8211; Officine Schwartz</li>
<li>Wir Sind Partisanen &#8211; Umberto Palazzo e Il Santo Niente</li>
<li>Con la guerriglia &#8211; A.F.A.</li>
<li>Amore ribelle &#8211; Settore Out</li>
<li>Guardali negli occhi &#8211; C.S.I.</li>
<li>La complainte du partisan &#8211; Corman &amp; Tuscadu</li>
<li>Vi ricordate quel 18 Aprile &#8211; Disciplinatha</li>
<li>I banditi della Acqui &#8211; Yo Yo Mundi</li>
<li>Resistenza, Marzo &#8216;95 &#8211; Mau Mau</li>
<li>Eurialo e Niso &#8211; Gang</li>
<li>Lou Pal &#8211; Lou Dalfin</li>
<li>Spara Jury &#8211; Coro &#8220;I 101&#8243; di Fabbrico</li>
<li>Bella ciao &#8211; Modena City Ramblers</li>
<li>Hanno crocifisso Giovanni &#8211; Marlene Kuntz</li>
<li>Fischia il vento &#8211; Skiantos</li>
<li>Il partigiano John &#8211; Africa Unite</li>
<li>Il canto dei deportati &#8211; Rosso Maltese</li>
</ol>
<p>Per saperne di più sul disco seguite questo link: <a  href="http://tinyurl.com/e9dvc">http://tinyurl.com/e9dvc</a></p>
<p>Ah! tutti i brani presenti su ilDeposito.org, scaricabili, sono in <a  href="http://it.wikipedia.org/wiki/OGG">formato .ogg</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo? Rock?! Italiano!</title>
		<link>http://www.elrockers.org/blog/2006/09/04/nuovo-rock-italiano/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Sep 2006 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>El Blogger's</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[posse]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sempre con molto interesse ciò che scrive Alberto Campo sin dai tempi in cui i suoi articoli uscivano su Rumore, storica rivista di musica diretta da Claudio Sorge, all&#8217;inizio degli anni 90 e in cui lui stesso animava, in qualità di redattore, le trasmissioni radiofoniche, Planet Rock prima e Stereodrome poi che tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2006/07/nuovo_rock_italiano.jpg" id="image94" class="alignleft" alt="Nuovo? Rock!? Italiano! di Alberto Campo" />Leggo sempre con molto interesse ciò che scrive <strong>Alberto Campo</strong> sin dai tempi in cui i suoi articoli uscivano su <a  href="http://www.rumoremag.com" title="Il sito della rivista">Rumore</a>, storica rivista di musica diretta da Claudio Sorge, all&#8217;inizio degli anni 90 e in cui lui stesso animava, in qualità di redattore, le trasmissioni radiofoniche, Planet Rock prima e Stereodrome poi che tutte le sere su RadioDue Rai ci facevano ascoltare in diretta il terremoto che stava trasformando profondamente la musica italiana.</p>
<p><span id="more-93"></span>Da poco tempo ho acquistato il libro intitolato <strong>&#8220;Nuovo rock italiano. Una storia (1980-1996)&#8221;</strong>, scritto dal nostro e pubblicato ormai nel lontano 1996 da <a  href="http://www.giunti.it/" title="Il sito della casa editrice">Giunti</a> nella collana Bizarre.</p>
<p>Inutile dire che il libro, come gran parte di ciò che scrive Campo, è molto interessante: è la cronostoria della cosiddetta &#8220;altra musica&#8221; (o &#8220;musica alternativa&#8221;) in Italia dagli anni 80 fino alla metà dei 90, si tratta di interviste fatte ai protagonisti e di recensioni dei dischi che più hanno caratterizzato la cosiddetta scena alternativa.</p>
<p>Si va dai Diaframma di <strong>Siberia</strong> (del 1984, primo disco recensito), ai Mau Mau di <strong>Viva Mamanera</strong> (del 1996), passando per l&#8217;<span style="font-weight: bold">Onda Rossa Posse</span>, gli Assalti Frontali, l&#8217;Isola Posse All Stars, il Sud Sound System; ma anche Litfiba, CCCP Fedeli Alla Linea, Almamegretta, Massimo Volume, Negazione, Gronge.</p>
<p>Di molti dischi di quegli anni viene fornita la breve, ma efficace, scheda di presentazione, con quello stile proprio di Campo di condensare in pochissime righe l&#8217;essenza di un disco. Stile che ha sempre caratterizzato anche le sue recensioni su Rumore.</p>
<p>Riporto alcune di queste schede (in ordine di apparizione).<span style="font-weight: bold"></span></p>
<blockquote><p><span style="font-weight: bold">Diaframma</span><br />
&#8220;Siberia&#8221;<br />
(IRA, 1984)</p>
<p>Titolo gelido e atmosfere plumbee: è austera la cerimonia che saluta la formalizzazione della new wave nostrana. Fiumani e i suoi assorbono l&#8217;eco del post punk britannico e ne traducono codici e umori in italiano. I testi raccontano di un mondo nel quale i drammi sopraffanno le gioie: le musiche sono intonate alla circostanza. Stabilisce immediatamente il tono dell&#8217;opera la canzone che apre e le dà il titolo, apice espressivo del disco insieme ad &#8220;Amsterdam&#8221;, brano che in seguito i Diaframma reincideranno insieme ai Litfiba per celebrare il primato di Firenze nella scena nazionale.<span style="font-weight: bold"></span></p>
<p><span style="font-weight: bold">CCCP Fedeli alla Linea</span><br />
&#8220;Affinità &#8211; Divergenze fra il Compagno Togliatti e Noi del Conseguimento della Maggiore Età&#8221;<br />
(Attack Punk, 1986)</p>
<p>Un fulmine a ciel sereno. E&#8217; il disco che sovverte le coordinate del rock nazionale: asse Reggio Emilia/Berlino/Mosca, anziché Firenze/Londra/New York. &#8220;Trapassati dal futuro&#8221;, ma &#8220;fedeli alla linea&#8221; anche quando non c&#8217;è, i CCCP delineano la fisionomia di musiche mai sentite prima, progenitrici delle quali possono essere indifferentemente il punk o il liscio padano. Manca all&#8217;album la teatralità delle esibizioni pubbliche, eppure la sensazione è ugualmente vertiginosa: &#8220;Allarme. Agitazione. Commovimento d&#8217;animo&#8221;. &#8220;Emilia Paranoica&#8221;, &#8220;Curami&#8221; e &#8220;Morire&#8221; turbano ed elettrizzano ancora oggi&#8221;.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Gronge</span><br />
Teknopunkabaret<br />
(Interbeat, 1993)<br />
Dice tutto il titolo, o quasi. C&#8217;è teknologia nei suoni, l&#8217;attitudine è punk, mentre il sarcasmo degli autori e la decadenza circostante danno una sensazione da kabaret di fine secolo. Più di qualsiasi altro, è il disco che rende assimilabile e comprensibile l&#8217;intricata ipotesi artistica del collettivo romano: laboratorio di parole, suoni e immagini a volte sabotato dalla propria stessa complessità semantica. Sfondo per allusioni a Renato Curcio e citazioni di poeti russi e palestinesi, la musica potrebbe sembrare i sé arzigogolata e a tratti ostica, ma è l&#8217;insieme che conta.<span style="font-weight: bold"></span></p>
<p><span style="font-weight: bold">Onda Rossa Posse</span><br />
&#8220;Batti il Tuo Tempo&#8221;<br />
(Assalti Frontali, 1990)</p>
<p>&#8220;Questa è una nuova scuola/Ascolta il testo&#8221; dice un verso di &#8220;Categorie a Rischio&#8221;, che insieme a &#8220;Batti il Tuo Tempo&#8221; è tra gli episodi di spicco in un album povero stilisticamente ma influente come pochi altri sugli eventi successivi. Il rap italiano comincia di qui, dopo l&#8217;equivoco Jovanotti. Si bada poco alla forma e molto alla sostanza: argomenti politici in primo piano, allora. E quelli dell&#8217;Onda Rossa Posse non sono affato accomodanti, insurrezionali anzi. Per diventare i &#8220;Public Enemy italiani&#8221; sarebbero occorse musiche adeguate, ma allora era importante soprattutto dare l&#8217;esempio, indicare una strada.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Lou X</span><br />
&#8220;Dal Basso&#8221;<br />
(Cordata, 1993)</p>
<p>Il rap più diretto e proletario uscito dall&#8217;orbita del Forte Prenestino. Con linguaggio da duro e argomentazioni semplici ma efficaci (&#8220;Quando la Patria Chiama&#8221; oppure &#8220;Italia&#8221;: &#8220;Quarto Oggiaro, Rancitelli, rione Sanità/lo Zen, Mirafiori, la Magliana&#8221;), il rapper teramano dimostra di voler percorrere una strada destinata inevitabilmente a divergere da quella dei propri alleati, come anni dopo avrebbe confermato &#8220;A Volte Ritorno&#8221;. Qui però l&#8217;equilibrio tra velleità militanti e attitudine &#8220;borgatara&#8221; è ammirevole, almeno quanto il denso e dinamico suono congegnato dal geniale DJ Disastro.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Sud Sound System</span><br />
&#8220;&#8216;91-&#8217;96 Tradizione&#8221;<br />
(Compagnia Nuove Indye, 1996)</p>
<p>Proprio quando lo si cominciava a dare per disperso, il Sud Sound System si è ripresentato in forze, e come immediato preambolo al primo album concepito in quanto tale ha deciso di offrire un sommario del repertorio accumulato fino ad allora. Sei anni di reggae dalla Giamaica d&#8217;Italia, cominciando con pregiati pezzi d&#8217;antiquariato quali &#8220;Fuecu&#8221; e &#8220;Reggae Internazionale&#8221; per finire con le più recenti registrazioni a cui partecipa la crema della Salento Posse, Nando Popu in testa. Si ascolta buona musica, ovviamente, ma ci si deve confrontare altresì con un&#8217;audace ipotesi di autonomia culturale.</p>
<p><span style="font-weight: bold">99 Posse</span><br />
&#8220;Curre Curre Guagliò&#8221;<br />
(Esodo, 1993)</p>
<p>I più ballabili tra i &#8220;militanti&#8221;, i militanti più tra i &#8220;ballabili&#8221;: questo è il segreto della 99 Posse. L&#8217;album che ne segna l&#8217;esordio è ferreo nei principi politici, ma d&#8217;altro canto dotato di ritmi irresistibili, prodotti con mezzi limitati e illimitato estro da Sergio Messina, alias Radio Gladio. Scorrono via così con scioltezza il rap e il raggamuffin di impronta mediterranea coniati dentro l&#8217;Officina 99, mentre &#8220;Odio&#8221; (prologo della futura liason con i Bisca), &#8220;Napoli&#8221; e &#8220;Curre Curre Guagliò&#8221; spingono il disco verso un impronosticato successo commerciale.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Almamegretta</span><br />
&#8220;Sanacore&#8221;<br />
(Compagnia Nuove Indye, 1995)</p>
<p>King Tubby e Nino D&#8217;Angelo a spasso insieme in un vicolo dei Quartieri Spagnoli: dub giamaicano e melopea del golfo nello stesso spartito, insomma. Ma il risultato eccede la semplice somma dei fattori in gioco: Ciò che lasciava intuire &#8220;Anima Migrante&#8221; è qui realizzato in modo compiuto. La mantrica lentezza del downbeat mediterraneo di &#8220;Nun Te Scurdà&#8221; (con videoclip complementare di Pappi Corsicato), &#8220;&#8216;O Sciure cchiù Felice&#8221;, &#8220;Maje&#8221; e &#8220;Se Stuta &#8216;o Fuoco&#8221; è inoppugnabile dimostrazione che Napoli è più vicina a Kingston di quanto dicano le carte geografiche. Nondimeno il successo commerciale del disco, quasi 100.000 cope vendute, ha sorpreso anche i più ottimisti.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Mau Mau</span><br />
&#8220;Viva Mamanera&#8221;<br />
(EMI, 1996)</p>
<p>Ultima e migliore dell&#8217;&#8221;acustica tribù&#8221;, almeno ad ascoltarne il corrispettivo discografico. Dalla &#8220;pampa piemonteisa&#8221; all&#8217;Ellis Island di New York, simulacro dell&#8217;immigrazione negli Stati Uniti, dopo aver circumnavigato il Mediterraneo: ecco iltortuoso tragitto compiuto dai Mau Mau. Che addirittura scoprono qui insospettate parentele con i Talking Heads, quando accade loro di muoversi su cadenze latine. A un disco zeppe di canzoni cariche di fascino &#8211; &#8220;Fiore&#8221;, &#8220;Corto Maltese&#8221; &#8211; e dinamismo &#8211; &#8220;La Ola&#8221;, &#8220;Zeppelindia&#8221; &#8211; conferisce omogeneità il sapiente mixaggio di Eric Sarafin.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Massimo Volume</span><br />
&#8220;Stanze&#8221;<br />
(Underground, 1993)</p>
<p>Esordio fai-da-te per il gruppo di Emidio Clementi, che in seguito riscuoterà credito presso la major di turno. Sono esposte qui tutte le qualità che l&#8217;hanno reso in breve tempo uno dei nomi &#8220;caldi&#8221; del nuovo rock nazionale: la ricerca &#8220;sonica&#8221; sui timbri chitarristici, quanto alla musica, e poi il plusvalore letterario dei testi, cronache di domestica quotidianità come le avrebbero raccontate Carver o Bukowski, nonché possibile presagio dell&#8217;imminente infatuzione dei circoli letterari nostrani per tutto ciò cheè pulp o trash. &#8220;Stanze&#8221;, &#8220;Insetti&#8221; e &#8220;In Nome di Dio&#8221; sono titoli che già da soli definiscono ambienti e atmosfere su cui indugia la formazione bolognese.</p></blockquote>
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		<title>Radio blog</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2006 13:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>El Blogger's</dc:creator>
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Non ho ancora ben capito come la mettono sul piano dei diritti da versare alla SIAE per la trasmissione di brani protetti da copyright.
A parte questo sto ascoltando alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2006/02/radioblog.png" alt="Radio.blog" id="image10" class="alignleft" />Grazie a <a  href="http://electraengel.ilcannocchiale.it/" title="il suo blog">electrangel</a> ho scoperto il <a  href="http://www.radioblogclub.com/">Radio.blog.club</a>, sito che mette a disposizione il Radio.blog.player.</p>
<blockquote><p>Radio.blog is the first stand-alone player that lets you stream sound on your website.</p></blockquote>
<p>Non ho ancora ben capito come la mettono sul piano dei diritti da versare alla SIAE per la trasmissione di brani protetti da copyright.</p>
<p>A parte questo sto ascoltando alcune buone selezioni reggae/dub.</p>
<p>Ad esempio questa: <a  href="http://funkyfonk.free.fr/radio/monkey.radio/?autoplay=14" title="Ascolta la selezione">http://funkyfonk.free.fr/radio/monkey.radio/?autoplay=14</a>, e questa: <a  href="http://igwan.free.fr/radioblog/?autoplay=16" title="Ascolta!">http://igwan.free.fr/radioblog/?autoplay=16</a>.<br />
L&#8217;ascolto è semplice: avviene via browser, basta avere il solo plug-in Flash.</p>
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